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Una passeggiata a cavallo: un modo sostenibile per immergersi nella natura

Una passeggiata a cavallo: un modo sostenibile per immergersi nella natura

La passeggiata a cavallo rappresenta forse l’attività sportiva più diffusa nel mondo dell’equitazione non agonistica in quanto consente di entrare in contatto con la natura senza richiedere un impegno eccessivo.Rispettando i necessari parametri di sicurezza e programmando il percorso in base alle proprie esigenze, questa esperienza può essere alla portata di tutti.

Possibilità per una passeggiata a cavallo

  • Solitamente le passeggiate a cavallo si svolgono in campagna poiché il territorio non troppo scosceso ma tendenzialmente pianeggiate offre all’animale la possibilità di procedere senza difficoltà.
  • Un’opportunità alternativa e molto gradita a chi monta è quella della passeggiata sulla spiaggia; in questo caso bisogna scegliere località poco frequentate evitando periodi di alta stagione, durante i quali l’arenile è occupato dalle attrezzature balneari.
    Esiste una normativa a tal riguardo che deve venire scrupolosamente rispettata per garantire l’incolumità propria e di altre persone.
  • Optando per un’esperienza con guida è possibile affrontare itinerari più impegnativi, di collina o anche di mezza montagna, sempre avendo cura di studiare preventivamente il percorso che non deve presentare dislivelli estremi, né guado di corsi d’acqua profondi.
  • Una scelta particolarmente interessante e piacevole è quella della passeggiata attraverso parchi naturali; in Italia sono molto numerose le proposte di questo genere, che si prestano a gite di uno o più giorni, con pernottamento all’interno della riserva.
  • Le passeggiate notturne sono esperienze estremamente coinvolgenti, in grado di offrire grandi emozioni; anche in questo caso è consigliabile poter contare sull’accompagnamento da parte di persone esperte dato che il fondo potrebbe nascondere pericolose insidie per il cavallo.

Perché scegliere una passeggiata a cavallo

L’equiturismo viene praticato unicamente a scopo ricreativo e pertanto non è considerato una vera disciplina sportiva; nonostante ciò, presuppone alcuni requisiti necessari per affrontare al meglio tale attività.
La principale finalità di una scelta di questo tipo è quella di immergersi nella natura, allontanandosi da contesti urbani, da strade trafficate o da luoghi densamente frequentati, allo scopo di vivere appieno il contatto con l’ambiente circostante.
Per chi è intenzionato ad affrontare una gita di qualche giorno, è necessario programmare un itinerario che preveda la possibilità di pernottamento presso strutture d’accoglienza, come agriturismi, in grado di poter ospitare adeguatamente anche l’animale.
Volendo suddividere l’escursione in più tappe, spesso si programmano alcune soste sia per riposare sia per affrontare eventuali percorsi a piedi, lasciando il cavallo in luoghi attrezzati.
Pur non esistendo razze particolari di cavalli adatti all’equiturismo, è sempre consigliabile scegliere animali tranquilli e docili, di solito esemplari sportivi (trottatori o saltatori) non più impiegati in competizioni, che siano in grado di non spaventarsi di fronte ad eventuali ostacoli o rumori.
Una passeggiata a cavallo è un’esperienza straordinaria per chi sente un’innata connessione con questo stupendo animale, in quanto permette di godersi una giornata in assoluto relax lontano dai ritmi caotici della vita cittadina.
Le forti emozioni che si provano andando alla scoperta di paesaggi sconosciuti senza obblighi di alcun genere (durante una passeggiata il cavallo non deve offrire prestazioni particolari, ma soltanto procedere con sicurezza), rappresentano quanto di meglio un cavaliere possa sperimentare.
Trovarsi immersi nella natura in sella a un cavallo è un’esperienza magica poiché si percepisce la sua totale fusione con l’ambiente a cui appartiene.

Come organizzare una passeggiata a cavallo

Chi affronta una passeggiata a cavallo deve saper montare in quanto, anche se si tratta di un’attività non particolarmente impegnativa, richiede comunque le competenze di base per poter governare l’animale.
– Il primo step è quello di studiare con attenzione il percorso pianificando scrupolosamente le varie tappe in rapporto al livello di difficoltà, al tempo disponibile ed alla durata dell’escursione.
– Bisogna poi valutare realisticamente le proprie possibilità; non sempre le condizioni fisiche sono al massimo e quindi è necessario tenere conto dei propri limiti e non forzarsi a fare di più di quanto consentito.
– Durante la passeggiata è molto importante non effettuare movimenti bruschi o improvvisi poiché il cavallo, già allertato dall’affrontare un percorso nuovo e per lui non abituale, potrebbe spaventarsi e reagire in maniera imprevedibile.
– Nell’organizzazione di una passeggiata a cavallo, l’abbigliamento deve venire curato con una particolare attenzione perché i requisiti indispensabili in tale situazione sono la sicurezza e la comodità, ma non l’eleganza.
Pertanto sono da preferire indumenti pratici, di buona qualità, confezionati con tessuti tecnici che favoriscano la traspirazione e non troppo pesanti. Bisogna infatti mettere in conto che, durante il percorso, potrebbero subentrare delle modificazioni climatiche e che pertanto è necessario essere pronti ad ogni evenienza.
– Le passeggiate a cavallo richiedono un notevole sforzo fisico dato che la fatica risulta equamente divisa tra cavallo e cavaliere; pertanto è consigliabile affrontare tale esperienza quando si è in ottima forma per evitare l’insorgenza di strappi muscolari o dolori all’apparato osteo-articolare.

Passeggiate a cavallo ed ecosostenibilità

Il turismo a cavallo, oltre ai numerosi vantaggi esposti, offre anche l’opportunità di contribuire al rispetto dell’ecosistema.
Il suo principale obiettivo, infatti, è quello di scoprire le tante bellezze del paesaggio naturale promuovendo un turismo sostenibile.
A tale scopo, Legambiente ha promosso l’iniziativa “Anno Internazionale del Turismo Sostenibile a Cavallo”, allo scopo di sensibilizzare un sempre maggiore numero di appassionati di questa disciplina al rispetto delle risorse ambientali del territorio.
Il turismo equestre rappresenta un’opportunità ideale per venire a contatto con le meraviglie di paesaggi incontaminati (e spesso poco valorizzati) nella prospettiva di salvaguardare la biodiversità.
Tali obiettivi sono particolarmente attuabili esplorando le tante riserve naturali del paese; si tratta di aree protette il cui ruolo è quello di conservare alcune specie di flora e fauna in via d’estinzione.
Questa iniziativa ha coinvolto numerose regioni, in particolare quelle dove le risorse paesaggistiche consentono la realizzazione di passeggiate a cavallo ad ampio raggio.
Sia che si tratti di un’esperienza di qualche ora, sia che si prolunghi per qualche giorno, la passeggiata a cavallo consente comunque di riscoprire i ritmi più veri della natura.

Passeggiate a cavallo in Toscana

Una delle regioni più ricche di itinerari naturali adatti per turismo equestre è la Toscana; una vacanza in Maremma permette di partire alla scoperta di itinerari stupendi caratterizzati dalla rigogliosa macchia mediterranea che si spinge fino alle coste.
La presenza di pittoreschi borghi medievali che si alternano ad aree di fitta vegetazione ricca di ulivi secolari contribuisce a creare un’atmosfera magica per chi desideri praticare turismo a cavallo.
La Maremma Toscana offre l’opportunità di godere di panorami mozzafiato tra mare, monti e reperti archeologici di notevole interesse.
Nei pressi delle Terme di Saturnia sono disponibili numerosi sentieri di facile percorrenza, adatti anche per chi non sia particolarmente esperto, ma desideri approcciarsi a questa pratica sportiva.
Nella bellissima zona di Punta Ala, Castiglione della Pescaia e Cala Violina, in provincia di Grosseto, sono presenti itinerari facilmente percorribili che offrono la possibilità di cavalcare lungo costa, in un’ambientazione estremamente suggestiva, anche potendo disporre di un tempo limitato.

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