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Sport acquatici in Toscana: percorsi blu

Sport acquatici in Toscana: percorsi blu

Oltre alla bellezza dei paesaggi ed al clima particolarmente gradevole, la Toscana offre ai turisti anche la possibilità di vivere esperienze eccitanti ed indimenticabili, praticando alcune attività sportive estreme, immersi in meravigliosi contesti naturali.

Sono esperienze spesso caratterizzate da notevoli rischi che devono essere realizzate sotto la guida di un istruttore esperto.

Rafting

Parliamo di uno sport estremo che sta diventando sempre più popolare per il tipo di sensazioni indimenticabili che offre a chi lo pratica, e che consiste nell’attraversamento di impetuosi corsi d’acqua di fiumi.
Si tratta di una delle attività sportive probabilmente più di moda attualmente, che di solito viene praticata nei torrenti di montagna, ma che può realizzarsi anche in corsi d’acqua di pianura.
Il suo nome deriva del verbo inglese “to raft” che significa “navigare su zattera”, un mezzo attualmente sostituito da canotti estremamente resistenti con cui si affrontano discese spericolate seguendo la corrente dei fiumi.
Un equipaggio di 6-8 vogatori prende posto all’interno del raft, che viene governato mediante l’impiego di pagaie.
Questa navigazione richiede esperienza, coraggio, ma soprattutto prontezza di riflessi per essere in grado di fronteggiare gli eventuali imprevisti.
Viene considerato uno sport adrenalinico dal forte impatto emozionale, che si può praticare a differenti livelli collegati al grado di esperienza dei partecipanti.
Per i principianti è disponibile un percorso abbastanza facile che si snoda in alcune zone del fiume Arno, dove non sono presenti particolari pericoli legati a vortici oppure dislivelli difficilmente affrontabili.
In provincia di Lucca, lungo il corso del Serchia, sono invece disponibili itinerari molto più impegnativi, consigliati per praticanti esperti e comunque sempre guidati da un professionista del settore.
Il T-Rafting è un’associazione in cui è possibile praticare varie attività sportive sotto la guida di istruttori professionisti; consultando il sito enjoing.com si può accedere ad una scheda specifica riportante tutte le informazioni utili.

Immersioni subacquee

I fondali del Tirreno che lambiscono le coste della Toscana per molti chilometri offrono la location ideale per praticare molti sport acquatici, come le immersioni subacquee.
Tali attività sportive sono realizzabili in numerose località dove le acque limpide e cristalline consentono di ammirare ambienti sottomarini ricchi di fauna e flora dall’aspetto meraviglioso.
Anche in questo caso è necessario prendere le dovute precauzioni in quanto si tratta di un’attività sportiva che richiede esperienza, prudenza ed allenamento: improvvisare un’immersione senza la dovuta preparazione può rivelarsi estremamente problematico.
Le emozioni offerte da un’esperienza di questo tipo sono assolutamente uniche e per questo motivo sono tante le persone che amano immergersi.
Sul territorio sono inoltre disponibili corsi d’addestramento, tenuti da esperti professionisti.
Il promontorio dell’Argentario è una delle mete preferite dai sub, come anche l’isola d’Elba e l’isola di Cerboli in provincia di Livorno.
Lady Marea Diving Boat, una barca che parte da Cala dei Medici a Rosignano Marittimo, organizza gite di un paio di giorni, in cui è possibile effettuare immersioni sotto la guida di istruttori esperti.
Anche questa interessante proposta è consultabile presso enjoing.com.

Surf

Per chi ama cavalcare le onde, il surf rappresenta un’attività sportiva ideale, soprattutto in Toscana dove le condizioni climatiche assicurano la presenza quasi costante di vento.
Questa regione infatti vanta una delle più importanti tradizioni a livello nazionale.
Essere in grado di scivolare sulle onde a velocità vertiginose stando in piedi su una tavola, col rischio di venire inghiottiti da veri e propri muri d’acqua è un’esperienza decisamente adrenalinica.
La Toscana, per la particolare conformazione delle coste e per la presenza di Maestrale e Libeccio che costantemente si alzano durante il giorno, è il luogo ideale per praticare questo sport, che, soprattutto in autunno e primavera, richiama moltissimi amanti del surf.
La Versilia, con i suoi 20 chilometri di spiagge, offre la location perfetta: lungo la costa Apuana, a nord del porto di Massa Carrara, si trova l’idrovora, uno degli spot più frequentati poiché caratterizzato da intense mareggiate con onde cavalcabili.
Il pontile di Forte dei Marmi è il più famoso punto di ritrovo versiliese per i surfisti di tutta Italia, attratti dai fondali sabbiosi e dalle onde facilmente cavalcabili.
Presso Marina di Pietrasanta esiste la possibilità di praticare questa attività sportiva anche per i surfisti meno esperti poiché la conformazione dei fondali e le condizioni climatiche sono particolarmente favorevoli.
Anche Viareggio è una meta molto gettonata dai riders che si riuniscono a nord del molo, dove frequenti mareggiate creano onde piuttosto alte ed adatte per le evoluzioni dei più esperti.

Hydrospeed

Questa attività sportiva, introdotta in Italia soltanto recentemente, è una disciplina nata in Francia e consistente nello scendere a nuoto il corso di fiumi o torrenti, servendosi soltanto di pinne e di un bob che favorisce il galleggiamento.
Si tratta senza dubbio di uno sport estremo, che richiede ottime condizioni di salute, una notevole prestanza fisica e grande esperienza nel nuoto.
Il bob fluviale d’accompagnamento è costituito da uno scafo con impugnature metalliche e con due galleggianti laterali, per proteggere il bacino.
Durante la discesa si provano emozioni fortissime innescate dal contatto diretto con l’acqua che scorre in velocità.
Tale innovativa attività sportiva si può praticare lungo il corso del fiume Lima che si trova sull’Appennino pistoiese.
Vengono inoltre organizzate discese personalizzate in località Ponte a Diana (Bagni di Lucca) da parte del gruppo H2O Rafting.

Kayak

Molto simile alla canoa, il kayak è un’imbarcazione utilizzata degli Inuit per affrontare discese spericolate ed adrenaliniche lungo i corsi di fiumi.
Dotato di un ponte continuo superiore, il kayak consente di stare seduti con le gambe disposte anteriormente.
Il suo metodo di propulsione si basa sull’impiego di una pagaia libera e senza punti d’appoggio, che viene mossa unicamente dalle mani del passeggero.
Questa attività sportiva consente di vivere esperienze estreme, soprattutto se si affrontano corsi d’acqua particolarmente impetuosi, e pertanto richiede un notevole allenamento.
In Toscana, uno dei punti di ritrovo per gli amanti di questa disciplina è l’Isola d’Elba, dove la spiaggia di Marina di Campo offre una location ideale per gli sportivi.
Anche presso il Golfo di Galenzana, un’oasi paesaggistica di rara bellezza, è possibile praticare navigazione con kayak.

Che cosa sono i percorsi blu in Toscana

I percorsi blu sono itinerari marini, fluviali oppure lacustri da affrontare stando in piedi sulle tavole, per avere la possibilità di ammirare sia il paesaggio circostante, sia i fondali che scorrono sotto.
Si tratta di un’attività sportiva che coinvolge tutta la muscolatura del corpo (gambe, braccia e tronco) e che offre l’opportunità di immergersi completamente nella natura.
Tali percorsi sono disponibili in numerose zone della regione, a partire dalle isole dell’arcipelago toscano (Giglio e Capraia) dove è possibile navigare attraversando ampie zone di macchia Mediterranea per arrivare presso deliziose spiagge isolate e raggiungibili unicamente per mare.
Anche la Riserva Naturale di Ponte a Buriano, sul fiume Arno, offre l’opportunità di navigare lungo silenziose coste boschive, intervallate da pareti rocciose a picco sull’acqua.
La Valle dell’Inferno consente di navigare in mezzo a boschi e canneti, per scoprire rari esemplari di flora e fauna autoctona.
Il Lago Bilancino rappresenta una meta ideale per chi ama la tranquillità e la natura incontaminata, dove è possibile navigare senza alcun rischio; si tratta di una proposta adatta anche ai principianti che desiderano incominciare a conoscere questa attività sportiva.
Per chi ama il contesto urbano, è consigliata un’escursione a Firenze sotto il Ponte Vecchio, navigando le acque dell’Arno per ammirare le bellezze della città da una prospettiva inconsueta, percorrendo il sentiero “Firenze dall’acqua”.

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