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Ripartenza dell’arte, con Dante – Eventi 2021

Dante eventi 2021

Ripartenza dell’arte, con Dante – Eventi 2021

L’emergenza sanitaria ha dato l’opportunità ai vari musei di potenziare l’utilizzo dei sistemi telematici ed organizzarsi in maniera differente.

Con la speranza di poter presto partecipare ad un evento in maniera fisica, durante l’anno 2021 l’arte ripartirà. Sono state avviate e programmate delle conferenze in riferimento alla Commedia di Dante.

La Maremma per Dante

Il Comitato “La Maremma per Dante” è un programma realizzato grazie a numerosi organismi culturali e pubblici. Questo vedrà la realizzazione di concerti, conferenze, mostre e percorsi guidati tra Grosseto e i centri della Provincia per evidenziare il legame tra Dante e la Maremma (Clicca qui per saperne di più su quest’ultima)

Dantedì

Il prossimo 25 marzo si celebrerà la prima giornata nazionale dedicata al poeta, il Dantedì. Istituita lo scorso gennaio dal Consiglio dei ministri, in onore al 700° anniversario della morte di Dante.

Il MiBACT e il MIUR insieme a scuole e luoghi di cultura, proporranno sui propri account social delle opere della Divina Commedia per raccontare quanto Dante, abbia influenzato l’arte e la cultura italiana.

Luoghi Danteschi in Toscana

Il Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medio Evo continua la sua opera di ricerca su tematiche umane, politiche e letterarie di Dante. Per questo motivo hanno evidenziato i luoghi fondamentali del percorso esistenziale e poetico del poeta.

Questi incontri hanno preso avvio lo scorso 10 dicembre 2020 ed i prossimi si terranno col seguente calendario:

  • 13 gennaio 2021 ore 17.30 “San Godenzo – Mugello”
  • 8 febbraio 2021 ore 17.30 “Casentino”
  • 15 febbraio 2021 ore 17.30 “Lucca e la Lunigiana
  • 15 marzo 2021 ore 17.30 “Pisa”

Tutti sono invitati a partecipare, a partire dagli studenti delle Scuole Superiori fino ai semplici cittadini, collegandosi alla pagina Facebook del Centro Studi.

Ricordiamo un po’ la storia…

Dante è stato un poeta, scrittore e politico italiano, considerato il padre della lingua italiana. Conosciuto senz’altro per la Divina Commedia considerata la più grande opera scritta in lingua italiana, e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Nato a Firenze nel 1265 da una famiglia Guelfa e studioso di arte retorica, a cui si dedicò fin dai primi anni della giovinezza.

In età ancora infantile i genitori istituirono per Dante un contratto di matrimonio con Gemma Donati, che egli porterà a compimento all’età di vent’anni. Nonostante i suoi scritti non si riferissero alla moglie ma ad un’altra donna, Beatrice.  Di lei scrive costantemente, descrivendone la sua bellezza e l’amore platonico che li lega pur non avendole mai rivolto parola. Solo dopo la morte di questa, Dante riprende i suoi studi filosofici per capire il mistero della morte.

Dal 1290 partecipa attivamente alla turbolenta vita politica di Firenze assumendo varie cariche. Purtroppo, in merito a questo, occorre dire che per sua sventura si mise dalla parte sbagliata. Fra le due fazioni di Guelfi (seguaci del Papa) e Ghibellini (seguaci dell’Imperatore), Dante aveva scelto di stare col Papa, ma dalla parte del popolo. I Guelfi bianchi.

Nel 1301 quando i neri si impadronirono di Firenze con l’appoggio papale, Alighieri fu coperto di accuse infamanti. Fu condannato a due anni di esilio e al pagamento di una multa, che si rifiutò di pagare. Pertanto, fu condannato a morte e non poté più rientrare a Firenze.

Durante il lungo esilio Dante inizia il primo cantico dell’inferno per la sua Commedia poi terminato completamente nel 1321.

Fatale, dunque si ipotizza sia stata la sua “professione” di politico. Ciò nonostante possiamo pensare che se fosse rimasto a Firenze, forse non avrebbe mai avuto il tempo di scrivere la Comedia.

Forse meglio così? Cosa ne pensi?

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