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Il Palio di Siena, tra storia, curiosità e caratteristiche

Il Palio di Siena, tra storia, curiosità e caratteristiche

Il Palio di Siena è un evento folkloristico famoso in tutto il mondo, se ti capita di essere in Toscana, nei mesi di luglio ed agosto, sarebbe interessante assistere ad uno dei due Palii, (in Toscana potrai trovare anche l’abbazia di San Galgano scoprila qui!). Ma da dove nasce e quali sono le caratteristiche principali di questa competizione? Scopriamolo insieme!

Che cos’è il Palio di Siena?

Il Palio di Siena è una gara che vede come partecipanti le contrade in cui è suddivisa la città di Siena. La competizione è di base una giostra equestre che ha avuto origine nell’alto medioevo. Le contrade che disputano questa giostra sono: Valdimontone, Acquila, Torre, Bruco, Tartuca, Chiocciola, Selva, Civetta, Pantera, Drago, Onda, Giraffa, Oca, Istrice, Nicchio, Leocorno e Lupa. Tutte le contrade hanno origine sulla base della tripartizione della città di Siena, che infatti è nata su tre colli.

La corsa, viene chiamata in gergo “la carriera”, e si tiene due volte l’anno il 2 di luglio per celebrare la Madonna di Provenzano, e il 16 agosto dedicata alla Madonna Assunta.

Quando, come e dove è nato il Palio di Siena

La prima documentazione che attesta la presenza di una competizione con i cavalli a Siena è datata 1238, e si tratta di un testo che parla di giustizia paliesca. Durante il Medioevo, Siena, divenne una delle città più rigogliose e acculturate di tutta Europa, e in questo periodo, il Palio assunse una connotazione prettamente ludica.

Per coordinare e gestire la giostra, venivano designati i cosiddetti “Deputati della Festa”, ai quali venivano affidate molteplici mansioni. Nel Medioevo la competizione del Palio di Siena era tenuta da nobili, e non veniva corsa all’interno di piazza del Campo, ma il percorso era lineare e procedeva fino fuori le mura. I vincitori ricevevano in dono un pallium, cioè una pezza di stoffa eccezionalmente preziosa.

Il Palio di Siena ai giorni nostri

I primi anni duemila vedono l’egemonia sulla giostra da parte di Luigi Bruschelli, soprannominato Trecciolino, che ha vinto 13 Palii totali, 10 dall’anno 2000 in poi. Mentre Giovanni Atzeni, chiamato Tittia, ha vinto in Piazza del Campo per ben sette volte.

Il 2016 è stato un anno eccezionale per la storia del Palio di Siena. La Contrada della Lupa, la quale non vinceva un palio dall’anno 1989, riesce ad eseguire il cosiddetto “cappotto”, cioè a vincere con lo stesso fantino e con lo stesso cavallo nello stesso anno. Infatti, il fantino Jonatan Bartoletti, soprannominato Scompiglio, riuscirà a vincere sia il Palio del Provenzano che quello dell’Assunta, con lo stesso cavallo. Un risultato che era stato raggiunto soltanto dalla contrada della Tartuca (per approfondimenti, leggi qua).

Le contrade e la vita legata al Palio

I fulcri delle contrade sono: gli ortatori, che rappresentano il luogo più antico della contrada, e ricoprono il ruolo di cappella, frequentabile dagli appartenenti alle contrade; e le società di contrada, cioè degli spazi amministrati e organizzati dai volontari contradaioli. Inoltre, in tutta la città si può incappare in numerose fontane contraddistinte dai simboli delle varie contrade. Tali fontane vengono utilizzare solitamente per i battesimi contradaioli.

Come si diventa appartenenti ad una contrada?

Si può appartenere ad una contrada in seguito a varie situazioni:

  • Per Ius soli, cioè se si nasce all’interno dei confini di una determinata contrada, si apparterrà per diritto di nascita a quella;
  • Se il figlio nato, ha due genitori appartenenti a due contrade diverse, la contrada per il figlio verrà studiata attentamente. Saranno presi in considerazione vari elementi, come le parentele, e il grado di importanza della contrada per entrambi i genitori;
  • Per chi non ha origini senesi, si può decidere a che contrada appartenere basandosi sul numero di relazioni sociali che si ha all’interno delle diverse fazioni.

Esistono delle edizioni del Palio di Siena, chiamate Straordinarie. Gli ultimi due Palii di questo tipo sono stati rispettivamente, uno a settembre del 2000, e uno nel 2018, in onore del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Il 2020, è stato un anno estremamente infelice per la giostra, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Infatti, sia il Palio del Provenzano che quello dell’Assunta, sono stati rinviati al 2021. Questo fatto non succedeva dall’annullamento dei Palii del 1940 e del 1944 per la Seconda Guerra Mondiale.

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