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Come diventare Personal shopper

Come diventare Personal shopper

Se da un lato la realtà lavorativa attuale mette nella facile condizione di poter perdere l’impiego o di dover cambiare azienda e quindi di reinventarsi, dall’altro, considerando che è cambiata l’idea stessa del posto di lavoro il quale non consiste più nello stare seduti in ufficio per otto ore, le due cose vanno di pari passo: le nuove professioni richiedono la grande capacità di mettersi in gioco, di avere forte spirito di adattamento, iniziativa, creatività e competenza in perenne aggiornamento.

Se la vostra ambizione è il posto in banca è chiaro che potrete sempre cercare di ottenerlo, tuttavia oggi più che mai il segreto del successo sta nel seguire le proprie passioni, assecondarle, affinarle, studiare e diventare bravi a fare ciò che sia ama davvero.
La maggior parte delle donne e tanti uomini hanno un’inclinazione estetica votata al bello, sono attratti dall’eleganza, dalla cura, dal dettaglio e molti di loro hanno la grande passione per la moda, amano informarsi, leggere riviste, seguire le tendenze: quindi perché non fare di questa dote una professione diventando Personal shopper?

Quali abilità servono per diventare Personal shopper?

Un Personal shopper è colui che accompagna i clienti nei negozi di interesse per aiutarli a fare shopping; non lo fa andando alla cieca, il consulente deve avere in mente la mappa dei negozi di interesse perché deve dare il giusto valore al tempo che il cliente sta investendo e se si affida a lui è perché non intende perderlo girando a vuoto.
Spesso il cliente corrisponde ad una persona che chiede aiuto per fare un cambiamento di stile il quale va di pari passo con un bisogno di trasformazione anche interiore, perché magari avviene in seguito a qualcosa che è accaduto nella vita personale o lavorativa e dunque potrebbe trattarsi di un soggetto con il quale è importante sapersi approcciare nella giusta maniera. Il Personal shopper deve creare la giusta empatia con la persona con la quale si approccia, imparando ad essere a volte anche psicologo.
In secondo luogo, la capacità di creare una connessione con il cliente è fondamentale perché soprattutto in questi anni, chi ha bisogno di questa figura lavorativa sono persone, turisti o professionisti stranieri (soprattutto cinesi, americani e russi) che si trovano in Italia da soli e che richiedono la presenza del consulente anche durante i pranzi o le cene. Per non essere uno della mischia e per fare la differenza occorre essere in grado di parlare almeno cinese o russo oltre all’inglese.
Accade inoltre che la consulenza del Personal shopper non sia ricercata solo in riferimento all’abbigliamento e che quindi egli debba rivelarsi preparato e utile anche se gli viene chiesto un consiglio, ad esempio in merito a opere d’arte, a oggetti di arredamento o di antiquariato.

Come diventare Personal shopper

Ad alcuni requisiti basilari per diventare Personal shopper abbiamo già accennato, come l’importanza di conoscere più di una lingua ed in particolar modo quelle dei moderni magnati, dando per scontata la conoscenza della lingua inglese perché la parlano in troppi e la concorrenza è tanta: per sapersi contraddistinguere bisogna essere ciò che gli altri non sono e sapere fare qualcosa che loro non sanno fare.
È importante possedere un buon livello culturale, avere maniere sofisticate e garbate, essere creativi, avere un gusto personale sobrio e raffinato ed anche saper essere molto pazienti; ricordiamoci che il consulente si approccerà spesso con persone di un alto livello sociale e con poco tempo a disposizione; dovrà conoscere molto bene la città, avere dei punti chiave, sapere subito dove dirigersi e questo vale sia che si tratti di un cliente sofisticato, sia di un gruppo di giapponesi che desiderano fare un tour enogastronomico.
Esistono dei corsi che propongono dei workshop mirati; se da un lato è vero che non è richiesto esplicitamente un titolo accademico o l’iscrizione ad un albo e come abbiamo detto, ciò che serve è la creatività intesa in senso ampio, dall’altro lato si deve tenere conto che ci si trova in un mercato di lavoro alquanto spietato dove spesso si è solo dei numeri: non si può non essere competenti, preparati, formati anche a livello di marketing e di strategia aziendale e non avere un occhio di riguardo sempre rivolto al settore digitale.
In tutta Italia esistono accademie, scuole e corsi che oltre agli argomenti inerenti la professione in senso stretto, come i corsi sugli stili e sul guardaroba perfetto o sull’analisi del colore, forniscono anche basi di marketing. Per essere professionisti del settore occorre saper stilare un business plan per determinare la città nella quale si vuole lavorare, per fare un’analisi del mercato al quale ci si vuole riferire, per scegliere quali servizi offrire agli avventori, per ideare le buyer personas, per stilare le analisi dei costi ecc… Inoltre si deve avere chiaro in mente come organizzare l’ufficio, come trovare e contattare i potenziali clienti, come creare la propria immagine, vendere il proprio brand e studiare bene le modalità con le quali si vuole raggiungere il proprio pubblico.

Come diventare Personal shopper nell’era del digitale

L’era digitale fa sì che tutte le informazioni che prima viaggiavano per via cartacea o su giornali e TV oggi viaggino in gran parte su internet ed è per questo che è irrinunciabile l’utilizzo del web per farvi conoscere. Per prima cosa dovete creare un vostro sito, che ovviamente deve essere tutt’altro che banale, deve essere alla moda e accattivante, deve corrispondere alla vostra personalità perché è lì che state promuovendo il vostro brand, ovvero voi stessi.
Una sezione va dedicata alla presentazione della vostra persona, dovete essere affascinanti e interessanti, far capire qual è il vostro valore aggiunto e perché un cliente dovrebbe scegliere voi piuttosto che qualcun altro. In questa sezione il linguaggio usato dirà chi siete, quindi siate calzanti e brillanti. Sempre in questa sezione potete spiegare qual è il vostro metodo e quale programma usate nello svolgere il vostro lavoro. È molto importante anche condividere delle foto vostre e della città nella quale operate. Per fare un lavoro più scoppiettante affidatevi a uno studio di grafica.
Dedicate un’altra sezione al vostro blog che dovrà mirare agli argomenti più interessanti e dinamici, come le nuove tendenze, le idee originali, le proposte alternative: approfittate per far conoscere la vostra competenza e per mettervi in luce. Questo settore deve essere in costante aggiornamento e presentarsi sempre fresco, dinamico e vivace. Un suggerimento che vi diamo è quello di stuzzicare i lettori cercando di interagire con loro i quali, se saranno incuriositi, verranno man mano fidelizzati da voi. Un altro consiglio è quello di far tradurre i vostri scritti nelle varie lingue della sfera di interesse: se vogliamo attirare customers cinesi o russi la traduzione in queste lingue sarà d’obbligo. Utilizzate inoltre le Google Adwords per venire sponsorizzati ed avere visibilità nelle ricerche su google.
Utilizzate i social ricordando che sebbene Facebook e Instagram abbiano un’impronta più ludica li potrete comunque usare per fare pubblicità alla vostra immagine professionale; su Twitter è fondamentale cinguettare creando contenuti accattivanti che stimolino interazioni. Linkedin è un social di impronta professionale ed è soprattutto li che il professionista verrà contattato, essendo questo il nuovo campo in cui fare recruiting ed è qui che chi lo cerca potrà trovare il suo Personal shopper; l’avrà notato in quanto persona attiva e sempre partecipe nelle conversazioni e perché capace di postare argomenti interessanti contraddistinguendosi in modo brillante.

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