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Montalcino, origini, particolarità e bellezze da scoprire di questa città

Montalcino, origini, particolarità e bellezze da scoprire di questa città

Dal carattere tipico e situata sulle colline senesi, Montalcino è sicuramente un comune dall’interesse storico particolarmente importante. La sua storia affonda le radici in un patrimonio di miti e leggende di vivo interesse per chiunque tenti di avventurarsi lungo queste vie e, tra di esse, le più importanti si riflettono sicuramente nel nome che rappresenterebbe, in maniera pregnante, la connessione viscerale che i cittadini possiedono con la terra, la medesima che da generazioni e secoli coltivano per garantire non solo la produzione di cibi dal sapore inconfondibile ma anche di vigneti che, di certo, non hanno bisogno di presentazioni.

“Monte dei Lecci” (secondo la tradizione) poi Montalcino, comune antichissimo, ancora oggi si fa portavoce di una storia moderna, affascinante che si disvela agli occhi dei viandanti libera, elegante, sincera.

Le offerte culinarie di Montalcino

In questa particolare e tipica cornice senese, molte sono le offerte che Montalcino continua a dare al proprio pubblico, in modo particolare per ciò che riguarda la cucina: a 2.5km dalla città, in un locale sito poco lontano dal centro cittadino, l’Osteria “La Crocina Bio” rimodernizza il concetto culinario offrendo ai fruitori, cibi a chilometro 0 che rispettino gli standard di sostenibilità e gusto. Molti utenti, infatti, affermano quanto la cucina di Montalcino sia gustosa in virtù, non solo dell’offerta culinaria, in unione ad una carta dei vini invidiabile che porta inevitabilmente il marchio dei più sapienti coltivatori.

Per ciò che concerne invece la completezza dell’offerta di questa splendida città, la “Locanda Demetra & Montalcino Cooking School”, è sicuramente un esempio più che calzante per delineare un marchio che tiene a soddisfare una gran varietà di palati, con un menù dal gusto mediterraneo coadiuvato da una scelta di piatti vegetariani e vegani. E se è vero che l’uomo del bello non è mai sazio e che si mangia anche con gli occhi, sarà possibile degustare piatti deliziosi in una perfetta cornice di campagna, abbracciati dal sole. La location è informale ma l’attenzione verso il cliente e la cura verso i dettagli propongono un’offerta che mira a far sentire il consumatore a casa propria.

Il Brunello di Montalcino come sicura esperienza del gusto

Patria del Brunello, Montalcino accoglie con entusiasmo i suoi visitatori, celebrando i vigneti frutto di secoli di lavoro e tradizione. Questo vino rosso DOCG (Denominazione Origine Controllata e Garantita), nato proprio in territorio toscano, rappresenta uno dei simboli cardine della città e, indubbiamente, anche di tutta Italia. Al fine di soddisfare i turisti che accorrono numerosi da tutto il mondo solamente per degustare questo prodotto di qualità, Montalcino gode della presenza di numerosissime enoteche, le quali organizzano una moltitudine di tour di wine tasting per i più esperti o per gli appassionati. Un esempio può essere la stessa Cantina di Montalcino, che per 6 giorni alla settimana dà vita ad un percorso di degustazione della durata di 30 minuti, accompagnato da un’interessante scoperta dei processi di produzione del vino stesso, a partire dall’attenta cura riservata ai vigneti, per arrivare alla bottaia, nella quale sono conservate le botti che contengono il Brunello. Sebbene sembri, inoltre, qualcosa di prettamente riservato ai più esperti, il tour, unito alla degustazione, permette ai neofiti un primo approccio ai gentili sapori della terra toscana.

Tra le altre esperienze particolarmente importanti, Montalcino rappresenta magistralmente anche lo sport. La presenza di due elementi così importanti in un unico territorio (il vino e l’attività sportiva) non è certamente dovuta al caso: la regione toscana è, infatti, caratterizzata da un’ampia zona di verde, che permette ai suoi visitatori (nonché agli abitanti del posto) di muoversi e passeggiare liberamente, instaurando un rapporto di rispetto reciproco con la natura che dona annualmente i suoi frutti. Con la presenza di numerosi eventi dedicati alla celebrazione del movimento e della comunità sportiva, la città è ormai conosciuta in tutto il mondo per il famosissimo Granfondo del Brunello. Si tratta di una celebrazione del mountain biking che ogni volta vede tra i partecipanti gente proveniente da ogni angolo del pianeta. Ad essa si aggiunge Eroica Montalcino, un evento che si tiene solitamente in periodo estivo e che vede come protagonisti i ciclisti provenienti da tutto il mondo.

Le migliori schiacciate in Toscana, piatto tipico e dove mangiarla.

La Toscana è ricca di storia ed arte, ma c’è qualcos’altro che può essere considerato a pieno titolo patrimonio culinario di questa regione: la croccante e inconfondibile schiacciata.
È ottima da gustare in ogni occasione della giornata come protagonista di aperitivi serviti con formaggi e salumi, come sostituto del pane per varie portate e per una merenda gustosa e nutriente.
La schiacciata toscana si basa su un’antica ricetta tramandata di generazione in generazione sin dal medioevo tanto che sembra che addirittura Lorenzo de Medici ne andasse pazzo.
COS’È LA SCHIACCIATA TOSCANA
La schiacciata toscana è una focaccia preparata con olio di oliva e rosmarino per poi essere successivamente cotta in forno come vuole la tradizione.
La ricetta originale comprende pochi ingredienti tipici della cucina mediterranea cioè farina, acqua, lievito e olio.
È così buona che può essere mangiata anche da sola in quanto composta da prodotti semplici ma di gran pregio.
Proprio per questo è un piatto particolarmente versatile di cui esistono diverse varianti: morbida, salata, croccante e dolce.
Ovviamente quella salata e croccante è la più diffusa ed è spesso accompagnata o farcita con salumi e formaggi tipici toscani.
Invece a Siena è molto diffusa la schiacciata morbida mentre quella dolce è consumata prevalentemente a Carnevale.
Ogni borgo toscano conserva gelosamente e tramanda la propria ricetta caratterizzata dall’aggiunta di ingredienti diversi a seconda del territorio.
Per esempio, al posto dell’olio di oliva può essere unta anche con il lardo o arricchita da ciccioli nell’impasto.
Per chi ama i sapori intensi e corposi è assolutamente da assaggiare la schiacciata con pecorino toscano e finocchiona.
Appena sfornata è perfetta da mangiare da sola, con verdure o anche con olive e noci.
DOVE MANGIARE LA TIPICA SCHIACCIATA TOSCANA
Nei vari forni presenti su tutto il territorio toscano è possibile assaporare le schiacciate e le sue varie rivisitazioni gustando la tradizione unita alla cordialità che caratterizza questa meravigliosa regione.
ALL’ANTICO VINAIO
È una tappa imperdibile per chiunque visiti Firenze.
Offre un’ampia selezione di schiacciate ripiene con ingredienti di qualità ed originali da abbinare con questo prodotto della tradizione come salse fatte in casa, crema piccante con il lardo, porchetta, zucchine e melanzane.
SIMBIOSI
Ristorante e pizzeria dedicata allo street food, offre schiacciate preparate con farine bio farcite con salumi artigianali, prodotti di stagione e formaggi locali.
FARMACIA DEI SANI
Locale accogliente dove si possono gustare schiacciate a qualsiasi ora del giorno fino a tarda sera.
C’è l’imbarazzo della scelta tra quelle ripiene, classiche, vegetariane e con la n’duja.
SAPR’ARNO
A pochi passo da Ponte Vecchio è un forno dov’è possibile gustare una tipica schiacciata accompagnata da una centrifuga o uno smoothies.
Con Enjoing potrai vivere la Toscana e tutto ciò che ha da offrire trovando sul sito l’esperienza più adatta alle proprie esigenze.

Vallombrosa, scopri tutte le peculiarità della zona

Scopriamo Vallombrosa

Che Vallombrosa sia uno dei luoghi più belli dell’intera Toscana non è mica un segreto per nessuno. Si trova a 1000 metri di altezza sul livello del mare ed è un posto di rifugio per coloro che cercano uno spazio in cui ripararsi dal sole.

La natura locale, però, non fa che da contorno a una storia estremamente lunga: le particolarità del territorio da vedere almeno una volta nella vita sono diverse.

Basti pensare ai vari edifici dall’enorme interesse storico-artistico senza dimenticarsi dei numerosi sentieri che portano direttamente verso il cuore di Vallombrosa.

Questo luogo, del resto, non viene visitato unicamente per rilassarsi sul grande pratone, ma soprattutto per scoprire il fascino della storia.

Arboreto Sperimentale di Vallombrosa

Una delle prime cose da vedere necessariamente a Vallombrosa è il relativo Arboreto, famoso praticamente in tutto il Bel Paese: è chiamato Arboreto Sperimentale di Vallombrosa. Occupa un territorio estremamente vasto (quasi 10 ettari) e include più di 3 mila esemplari di oltre 1300 specie vegetali differenti: è la collezione vegetale più vasta e importante dell’Italia. L’Arboreto viene ben curato ed è un posto in cui sembra possibile perdersi tra le bellezze della natura.

L’Abbazia di Vallombrosa

Se, invece, si vuole dedicare più tempo alla scoperta delle meraviglie architettoniche di Vallombrosa, si consiglia di visitarne l’Abbazia. Parliamo di un edificio a dir poco maestoso, fondato nel XI secolo. Nei pressi dello stesso sorge anche un’imponente torre di avvistamento, la cui fondazione risale al 1400. A non molta distanza spicca il Museo di Arte Sacra, situato nei pressi dell’Abbazia. Rappresenta un edificio di grande importanza per tutte quelle persone che vorrebbero scoprire di più sui reperti e sui manoscritti di vario genere. Giungendo in questo museo si consiglia di ammirare la Pala del Ghirlandaio oppure la vicina Farmacia dell’Abbazia.

Il pratone di Vallombrosa

Il vero punto di riferimento di Vallombrosa, però, è un altro: il già ricordato pratone, il primo posto che si nota quando si giunge in questa località. Si tratta di un campo erboso di vaste dimensioni situato in una foresta di abeti abitata da specie animali alquanto particolari. Tale prato viene letteralmente riempito di visitatori soprattutto nei mesi estivi, quando si cerca un luogo sicuro per ripararsi dai raggi solari. Qui si possono fare dei picnic oppure semplicemente rinfrescarsi. Una buona idea è avventurarsi nel bosco per scoprirne la fauna e la flora.

Vallombrosa e centro città

Per conoscere la completa varietà vegetale del territorio, oltre all’Arboreto si potrebbe visitare anche il Centro Visite. Agli ospiti vengono offerte gratis delle audio guide di 90 minuti che accompagnano i visitatori alla scoperta della natura di Vallombrosa e della sua storia. Senza tralasciare il Museo Dendrologico, in cui sono contenuti i semi di tutte le piante della zona. Nelle immediate vicinanze sorge l’Orto Botanico, che include oltre 250 piante differenti provenienti dalla Riserva di Vallombrosa. Sono luoghi che lasciano a bocca aperta persino le persone appassionate alla botanica.

Il circuito delle cappelle

Infine manca un’altra particolarità di Vallombrosa, vale a dire il Circuito delle Cappelle. Quest’ultimo è stato progettato appositamente per gli appassionati alle camminate, ai tabernacoli e alla natura nel suo aspetto più puro e primordiale. Il percorso si estende per oltre 5 km intorno all’Abbazia ed è completamente immerso nel verde. Sul sentiero i visitatori potranno ammirare varie cappelle e numerosi tabernacoli. Praticamente tutti i posti sono in qualche modo legati alla vita di San Giovanni Gualberto. Non esiste il minimo rischio di perdersi, poiché tutt’intorno sono stati situati diversi cartelli ed è un percorso abbastanza semplice, adatto a persone di qualsiasi età o genere. E qualora ci si stancasse di camminare, si potrebbe sfruttare l’ombra degli alberi localizzati lungo il percorso per rinfrescarsi leggermente prima di ripartire all’avventura.

 

Dante eventi 2021

Ripartenza dell’arte, con Dante – Eventi 2021

L’emergenza sanitaria ha dato l’opportunità ai vari musei di potenziare l’utilizzo dei sistemi telematici ed organizzarsi in maniera differente.

Con la speranza di poter presto partecipare ad un evento in maniera fisica, durante l’anno 2021 l’arte ripartirà. Sono state avviate e programmate delle conferenze in riferimento alla Commedia di Dante.

La Maremma per Dante

Il Comitato “La Maremma per Dante” è un programma realizzato grazie a numerosi organismi culturali e pubblici. Questo vedrà la realizzazione di concerti, conferenze, mostre e percorsi guidati tra Grosseto e i centri della Provincia per evidenziare il legame tra Dante e la Maremma (Clicca qui per saperne di più su quest’ultima)

Dantedì

Il prossimo 25 marzo si celebrerà la prima giornata nazionale dedicata al poeta, il Dantedì. Istituita lo scorso gennaio dal Consiglio dei ministri, in onore al 700° anniversario della morte di Dante.

Il MiBACT e il MIUR insieme a scuole e luoghi di cultura, proporranno sui propri account social delle opere della Divina Commedia per raccontare quanto Dante, abbia influenzato l’arte e la cultura italiana.

Luoghi Danteschi in Toscana

Il Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medio Evo continua la sua opera di ricerca su tematiche umane, politiche e letterarie di Dante. Per questo motivo hanno evidenziato i luoghi fondamentali del percorso esistenziale e poetico del poeta.

Questi incontri hanno preso avvio lo scorso 10 dicembre 2020 ed i prossimi si terranno col seguente calendario:

  • 13 gennaio 2021 ore 17.30 “San Godenzo – Mugello”
  • 8 febbraio 2021 ore 17.30 “Casentino”
  • 15 febbraio 2021 ore 17.30 “Lucca e la Lunigiana
  • 15 marzo 2021 ore 17.30 “Pisa”

Tutti sono invitati a partecipare, a partire dagli studenti delle Scuole Superiori fino ai semplici cittadini, collegandosi alla pagina Facebook del Centro Studi.

Ricordiamo un po’ la storia…

Dante è stato un poeta, scrittore e politico italiano, considerato il padre della lingua italiana. Conosciuto senz’altro per la Divina Commedia considerata la più grande opera scritta in lingua italiana, e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Nato a Firenze nel 1265 da una famiglia Guelfa e studioso di arte retorica, a cui si dedicò fin dai primi anni della giovinezza.

In età ancora infantile i genitori istituirono per Dante un contratto di matrimonio con Gemma Donati, che egli porterà a compimento all’età di vent’anni. Nonostante i suoi scritti non si riferissero alla moglie ma ad un’altra donna, Beatrice.  Di lei scrive costantemente, descrivendone la sua bellezza e l’amore platonico che li lega pur non avendole mai rivolto parola. Solo dopo la morte di questa, Dante riprende i suoi studi filosofici per capire il mistero della morte.

Dal 1290 partecipa attivamente alla turbolenta vita politica di Firenze assumendo varie cariche. Purtroppo, in merito a questo, occorre dire che per sua sventura si mise dalla parte sbagliata. Fra le due fazioni di Guelfi (seguaci del Papa) e Ghibellini (seguaci dell’Imperatore), Dante aveva scelto di stare col Papa, ma dalla parte del popolo. I Guelfi bianchi.

Nel 1301 quando i neri si impadronirono di Firenze con l’appoggio papale, Alighieri fu coperto di accuse infamanti. Fu condannato a due anni di esilio e al pagamento di una multa, che si rifiutò di pagare. Pertanto, fu condannato a morte e non poté più rientrare a Firenze.

Durante il lungo esilio Dante inizia il primo cantico dell’inferno per la sua Commedia poi terminato completamente nel 1321.

Fatale, dunque si ipotizza sia stata la sua “professione” di politico. Ciò nonostante possiamo pensare che se fosse rimasto a Firenze, forse non avrebbe mai avuto il tempo di scrivere la Comedia.

Forse meglio così? Cosa ne pensi?

Scrivi un commento qua sotto e facci sapere cosa ne pensi.

cucito creativo

Come imparare il cucito creativo e farne un lavoro.

Finalmente hai deciso di prendere in mano ago e filo ed imparare l’arte del cucito creativo. Per te, amici, figli. Per imparare a realizzare accessori, riparare e/o personalizzare abiti.

Ma dove acquistare i materiali e strumenti da cucito?

Utensili e strumenti per iniziare

All’inizio non usiamo subito la macchina da cucire. Per cui ecco a te una lista degli utensili da utilizzare per il cucito a mano:

  1. Ago
  2. Filo
  3. Spilli
  4. Forbici
  5. Bottoni

Il metodo migliore per imparare è: provare. Non avere paura di farti male (esiste il ditale) o di sbagliare. Il primo passaggio è quello di far passare il filo nell’ago, partendo dal rovescio.

Quindi, perfora la stoffa con l’ago, fai attraversare il filo e tira fino a quando sarà passato totalmente. Ripeti il passaggio dal lato opposto, accanto al punto iniziale, e così avrai fatto il tuo primo punto!

Guida ai tessuti, alcuni…

La parte più importante per chi vuole imparare a cucire è quella di riconoscere i tessuti a seconda del progetto da realizzare. Le fibre usate si suddividono in fibre naturali e chimiche, a seconda della loro origine.

Qua di seguito la lista di alcuni dei tessuti più importanti:

Lana. La lana è una fibra tessile naturale, fine, elastica e resistente alla torsione.

Cotone. Il Cotone è la fibra vegetale più importante e più usata. Resistente, capace di sopportare le alte temperature e fresca per la pelle di chi la indossa.

Denim. Il Denim è il tessuto dei jeans e può essere di solo cotone oppure misto di fibre. Col Jeans si realizzano pantaloni, giacche e accessori vari come borse e zaini.

Tessuto a quadretti, utilizzabile per tovaglie, lenzuolini e accessori bebè. È molto pratico e resistente.

Pizzo sangallo è un prezioso tessuto in cotone ricamato e intagliato, e si usa per realizzare corredi, decorazioni e abbigliamenti estivi (tendenzialmente).

Poiché esistono tantissimi altri tessuti come la Mussola, Pied-de-poule, Juta, Canapa e così via, ti consigliamo di rivolgerti direttamente a degli esperti del settore.

Inoltre, in rete si trovano tessuti e materiali decorativi per il cucito, come qui, ai quali puoi inviare una mail o chiamare per una consulenza.

Corsi e manuali

Il cucito è un’arte piena di fascino che si tramanda per generazioni e generazioni e che ora si può imparare in diversi modi. Anzi, possiamo dire che il metodo migliore per imparare a cucire è quello di sfruttare tutti i canali di apprendimento possibili.

Il metodo numero uno è senza dubbio un corso di cucito per apprendere le nozioni base. Pertanto, noi di Enjoing qua di seguito ti rilasciamo i nominativi di alcune delle migliori scuole in Toscana:

  1. https://www.oldfashionsartoria.com/la-sartoria/corsi/
  2. https://www.merendainsartoria.com/corsi/?v=cd32106bcb6d
  3. https://www.scuoladisartoria.com/

Numero due comprare un libro di cucito e/o guardare tutorial online.
Tra i vari libri in commercio possiamo consigliartene alcuni, come:

    • Scuola di cucito dalla A alla Z
    • Manuale di cucito. Burda style.
    • Manuale di sartoria per principianti

Numero tre comprare una macchina da cucire e leggere il manuale delle istruzioni.

Spesso e volentieri il crepuscolo delle indicazioni non viene calcolato per evitare di perdere tempo ma per il cucito è il caso contrario. Il libretto delle istruzioni rappresenta un vero e proprio manuale di saggezza per apprendere trucchi del mestiere, caratteristiche e funzionalità del prodotto.

Dunque, se sei in cerca di una macchina taglia e cuci, ti invitiamo a dare un’occhiata qui. Potrai trovare un’infinita selezione di strumenti e chiedere una consulenza direttamente al Team che lavora nel settore da oltre 60 anni.

Scatena la tua creatività

Dopo aver studiato ed imparato la tecnica, non aver paura di osare.

Fare da sé è una soddisfazione personale che non ha pari. Sia che tu stia riparando un abito vecchio, sia che tu ne stia cucendo uno nuovo. Tutte le cose che farai cucendo, ce le avrai solo tu ed avrai sempre l’esclusiva e modo di personalizzare ciò che vuoi.

Se poi vedi che il cucito ti piace, che sei brava/o e cucire per solo un cerchio ristretto non ti basta più, investi in questa passione e fallo diventare un lavoro. La crisi economica ed il lock-down hanno portato alla luce nuove tipologie di attività imprenditoriali tra cui la Sartoria a domicilio.

Aumenta la tua formazione, adatta lo spazio di casa tua come studio, ed Internet potrà rivelarsi fondamentale per la ricerca di clientela.

Se crei il tuo profilo come impresa o professionista potrai rivolgerti direttamente anche a noi di Enjoing per condividere la tua informazione sul territorio.

Che ne pensi?
Lascia un commento e facci sapere la tua.

Capodanno 2020, ricette e curiosità.

L’anno è ormai agli sgoccioli e la notte di San Silvestro, l’ultima di ogni anno, è alle porte. Ma in che modo vengono salutati gli ultimi dodici mesi in Toscana?

Capodanno e tradizioni: ecco una breve storia.

Il Capodanno e la sua storia

Il Capodanno è una delle feste più amate. Un momento magico in cui si dice addio al vecchio anno per fare spazio a qualcosa di nuovo. La prima volta venne festeggiato nel 4000 a.C ma il Capodanno che conosciamo noi risale ai tempi di Cesare.

Per gli antichi romani, il rosso era un colore che portava fortuna, salute e felicità. Pertanto dall’epoca romana ad oggi è rimasta l’usanza vestirsi di rosso.

Per quanto riguarda il cibo, le lenticchie hanno sostituito il melograno. Questo secondo la mitologia rappresentava il simbolo di prosperità perché di colore rosso; e serviva ad innamorarsi perdutamente del dio Plutone. In generale, le lenticchie oggi hanno assunto la stessa simbologia.

Un menù per il Cenone di Capodanno a base di Carne

Il nostro menù di Capodanno inizia tuttavia con gli antipasti.

  • I crostini di fegatini

I crostini di fegatini sono un classico antipasto toscano servito al ristorante, insieme ai salumi e al formaggio pecorino senese. Di cui abbiamo già parlato qui.

La preparazione è molto semplice e si aggira intorno ai 25 minuti.

La ricetta con video, la trovate qua.

Gli altri antipasti che vi suggeriamo, non necessitano una ricetta particolare perché gli unici ingredienti sono il pane da servire scaldato con Lardo di Colonnata e a parte servire i salumi come la Finocchiona e formaggi vari.

Per quanto riguarda i primi piatti ecco alcuni consigli:

La zuppa di lenticchie è un primo piatto caldo e corroborante, ottimo per le sere più fredde. Viene servita con un filo d’olio e qualche crostino a parte tostato. Vi ricordiamo che la fortuna vuole che ogni lenticchia rappresenti una moneta, quindi più ne mangeremo e più soldi avremo!

Per leggere la ricetta, andate qui.

Il secondo di carne per eccellenza è la Bistecca Fiorentina. La sua preparazione si aggira intorno ai 5-6 minuti per parte, sui carboni o sulla griglia. Da insaporire con sale e pepe, ed infine servire con un filo d’olio a crudo.

  • Il Lampredotto in zimino

Nel tradizionale panino il lampredotto è semplicemente lessato e condito con salsa verde o salsa rossa piccante. Per un evento speciale come Capodanno, sorprendiamo i nostri ospiti con dei mini-hamburger di lampredotto. Qui la ricetta più elaborata.

Dulcis in fundo. La buonissima Schiaccia ‘briaca Elbana accompagnata con l’Aleatico Passito.

Come arredare la tavola

Per festeggiare l’ultimo dell’anno in compagnia, oltre alle ricette bisogna pensare anche a come adornare la tavola. La prima cosa a cui pensare sono i colori. Il segreto è quello di scegliere una tinta dominante e poi giocare sulle sfumature e gli abbinamenti.

Per un Capodanno fortunato, potete usare un centrotavola a forma di cornucopia con frutta e biglietti della lotteria. Inoltre, per non creare confusione, è utile usare del vischio come segnaposto!

Per facilitarvi la scelta del tema e degli accessori, vi proponiamo alcune aziende specializzate in prodotti natalizi. Potrete recarvi direttamente o fissare una consulenza. In caso, procedere anche tramite sito web:

  1. Gandon SRL Firenze;
  2. Moranduzzo Firenze ;
  3. Tessitura Toscana Telerie.

Dopo tutte le informazioni fornite, non ci resta che augurarvi un felice anno nuovo da Enjoing Family!
Che l’anno nuovo sia speciale, sorprendente, pieno d’amore e di pace.

Pienza tutte le sue Forme

Pienza è un piccolo borgo nel sud della Toscana che deve essere assolutamente visitato. È il centro più famoso e di maggiore importanza artistica della famosa Val d’Orcia conosciuta per l’arte, il paesaggio ed il cibo.

Visitare Pienza è obbligatorio sia per il valore artistico e paesaggistico del borgo sia per le sue eccellenze enogastronomiche. Oltre ad essere stata definita la città ideale da Papa Pio II durante l’era Rinascimentale, Pienza è infatti anche la città del Pecorino, del “Cacio”, formaggio molto saporito fatto con latte di pecora.
Molto conosciuto e davvero squisito.

Un po’ di storia

Pienza è famosa in tutto il mondo come la città “ideale” del Rinascimento, voluta da Enea Silvio Piccolomini (diventato poi Papa Pio II) originario di questo piccolo villaggio che volle trasformare il suo luogo nativo come una città perfetta che incarnasse i principi e la filosofia dell’età classica e rinascimentale.

Sotto la sua guida è diventata la città che conosciamo oggi: un complesso di bellissimi ed eleganti palazzi con la trapezoidale Piazza Pio II e Cattedrale, ed i pittoreschi e suggestivi vicoli, scorci, che fanno innamorare. All’interno della città inoltre esistono una serie di direzioni, vie, presso le quali vengono scattate fotografie dai turisti a causa dei loro nomi particolari come Via dell’Amore e Via del Bacio.

Il Pecorino di Pienza

Il Pecorino di Pienza è un formaggio unico dal sapore irripetibile. Questa prelibatezza era ricercata persino da Lorenzo il Magnifico che si recava direttamente qua per degustarlo.

Alcune delle peculiarità fondamentali di questo formaggio sono i terreni argillosi dei pascoli dove viene e veniva prodotto il formaggio ed il latte di pecora sarda, poiché in passato i contadini della Sardegna si trasferirono in Toscana con le proprie pecore per tramandare le abilità artigianali.

Un pecorino che si distingue dagli altri per la sua varietà di sapori: forte se le pecore sono state nutrite a base di erbe selvatiche e delicato se invece vengono cresciute a cereali. Il prezzo medio si aggira sui 20 euro a forma, ma quel che conta davvero è che questo pecorino ti sorprende sempre.

Produttori tradizionali

Tra i produttori che da più tempo si dedicano al pecorino di Pienza c’è il Podere Il Casale, un agriturismo convertito al biologico che propone anche corsi di cucina.

Qua è possibile effettuare una visita guidata che dura 45 minuti dove è possibile vedere cosa significa vivere una vita contadina in quel di Val D’orcia. Il tour nel caseificio servirà ad imparare i segreti e la nascita del Pecorino e delle sue tipologie. A termine di questo verrà offerto un tagliere a base di formaggi a latte crudo ed un calice di vino.

Un secondo produttore storico è il Caseificio Cugusi Silvana che va avanti dal 1962 quando i coniugi Cugusi si trasferirono direttamente dalla Sardegna per tramandare le tecniche di lavorazione casearia. Questa fattoria oltre alle prelibatezze prodotte, garantisce alcune delle più belle vedute sulla vallata per cui una visita qua è tappa obbligatoria.

Presso il Caseificio è possibile effettuare una visita guidata all’interno del laboratorio di produzione e stagionatura per seguire i vari passaggi di lavorazione. Infine, verrà offerta una degustazione di cinque tipologie di pecorino e ricotta in abbinamento a marmellata e miele locale.

Un altro luogo fondamentale del Pecorino di Pienza e per cui vale la pena andare, è l’Enoteca Marusco e Maria. Questo negozio si trova in pieno centro storico ed offre una vendita al dettaglio delle più disparate forme e tipologie di Pecorino.

Non rappresenta il solito negozio di vendita perché qua si trovano dei sapori veri ed un tour, se richiesto, anche all’interno delle loro cantine presso le quali è possibile assistere all’affinamento del formaggio e terminare con un pranzo a menù fisso di tre portate. Per maggiori informazioni contattare direttamente.

Se vuoi saperne di più su Pienza, Val d’Orcia e dei vari tour da effettuare, il nostro sito Enjoing propone altri due articoli da leggere come questo su cosa fare e vedere in un giorno, e questo che include un tour del formaggio con relative ricette.


Lascia un commento e condividi l’articolo se lo hai trovato interessante, e contattaci qualora avessi bisogno di maggiori informazioni circa i vari programmi da effettuare.

 

Cosa fare durante l’inverno in Maremma – Mare invernale e itinerario d’autunno

Per via del caos che ci sta circondando, hai bisogno di sentirti libero e leggero? Metti che hai possibilità di far combaciare la tua esigenza in un solo luogo che si trova esattamente a pochi chilometri da casa tua, non avresti voglia di andarci?

Noi di Enjoing ti offriamo due itinerari unici con pranzo sulla spiaggia o nei borghi più suggestivi della parte più bella della Toscana dove terra e mare riescono a sconnettersi dalla città. La Maremma.

Un po’ di informazioni

La Maremma è uno splendido territorio che si estende tra Lazio e Toscana, affacciato sul Mar Ligure ed il Mar Tirreno dove la natura sembra immobilizzarsi.

A livello ambientale e faunistico comprende 13 Riserve Naturali col totale di 40.000 ettari di ricchezza per le varie oasi del WWF e zone protette. Il litorale maremmano rappresenta il primo posto fra i mari più puliti d’Italia con le sue acque trasparenti e lunghissimi tratti di costa sabbiosa. E a tal proposito è necessità dire che questi tratti sono diventati delle spiagge attrezzate che rendono l’ambiente adatto a chi ama il contatto con la natura senza rinunciare alle comodità dei bar e dei ristoranti. Difatti la Maremma offre un’intensa vita balneare con svaghi e divertimenti per ogni età.

Nella provincia di Grosseto, inoltre, ci sono numerose località di interesse archeologico, monumentale e artistico che rendono il patrimonio artistico della Maremma fra i più importanti del territorio nazionale. Tuttavia, anche la qualità enogastronomica vale un viaggio solo andata, in quanto ha saputo mantenere la tradizione producendo una grande varietà di piatti caratteristici.

Itinerario storico e culturale

Come da promessa iniziale, ecco a te un itinerario alla scoperta di alcuni dei borghi più magici del territorio con uno stop per pranzo.

Montemerano è un incantevole borgo nelle colline della Maremma Toscana e recentemente è stato inserito tra i “Borghi più Belli d’Italia”. Tra le vie del centro storico si respira ancora l’atmosfera medievale di un tempo con panorami unici delle colline ricche di vigneti ed uliveti.

A mezzora dal precedente troviamo anche Sovana, un altro borgo spettacolare di origine etrusca con degli elementi che risalgono al Rinascimento e testimoniamo n passato indimenticabile e storico. Qua, tra le architetture più significative ci sono la Concattedrale di San Pietro e la Chiesa di Santa Maria Maggiore davanti alle quali c’è un ristorante molto buono chiamato Eehgià Bistrò dove vi consigliamo uno stop. (qua per prenotazioni)

Il pomeriggio come ultima tappa andiamo a Sorano. Questo borgo sorge su un’area di tufo che ricorda le case e il panorama di Matera, pieno di chiese e abbazie di cultura ebraica. Tra i monumenti più importanti da visitare troviamo Palazzo e Fortezza Orsini che ha ottenuto dalla regione Toscana il riconoscimento di Museo di Rilevanza regionale. Per circuiti e biglietti, qui.

Itinerario lungo la Costa

Castiglione della Pescaia e Talamone sono due dei borghi gioiello affacciati sul mare e molto vicini alla città cardine della Maremma che è Grosseto.

Partendo da Castiglione della Pescaia possiamo dire che è posto in una posizione strategica per la quale regala un panorama unico grazie ai tramonti mozzafiato che si espongono sul suo lungomare.  Rappresenta una tra le più esclusive mete turistiche sia per il mare che per la vita all’interno del centro. Passo dopo passo il nucleo di Castiglione svela angoli pittoreschi e antiche testimonianze del passato come la cinquecentesca pieve di San Giovanni Battista.

Proseguendo verso Talamone ti suggeriamo di soffermarti per una pausa enogastronomica con carpaccio di pesce spada ed un bianco di Pitigliano in uno dei mille ristoranti sul mare. Ad esempio, Osteria del Mare già Vòtapentole (vedi sito web) oppure Bagno le Cannucce leggermente più informale ma di garanzia assicurata.

Meta del pomeriggio è Talamone anche solo per costeggiare la strada che collega Castiglione al borgo, con vista sul Parco Regionale della Maremma. Parcheggiando vicino al porto si può arrivare a piedi al paese seguendo le mura che portano alla Rocca Aldobrandesca che domina il promontorio e serviva da difesa verso la metà del Duecento.

Tornando nell’entroterra, l’ultima tappa da fare è Grosseto. La passeggiata nel centro storico deve includere corso Carducci, la via delle botteghe e dei negozi, e strada del Giuoco del Cacio che costeggia le mura e si ricollega a piazza San Francesco e piazza della Palma, per apprezzare l’essenza del capoluogo maremmano e tornare sazi a casa di buona cultura e di una giornata al mare.


Con la speranza che i nostri consigli siano stati utili, vi invitiamo anche a leggere il nostro articolo per un Weekend all’insegna di Natura e Buona Cucina in Maremma, e a lasciare un commento qualora vi sia piaciuto l’argomento.

L’Arte in una tazza di Caffé

A distanza di sei mesi dall’inizio della pandemia, diversi Musei e Gallerie d’Arte hanno ideato un metodo per rimanere attivi nella nostra vita di tutti i giorni.

Enjoing su questo viene in vostro aiuto. Informazioni e curiosità su Eventi, orari e speech che verranno affrontati sul territorio Toscano.

Dialoghi d’arte e cultura

In ottemperanza al DPCM ed al fatto che non è più consentito partecipare agli eventi in presenza; la Galleria degli Uffizi ha progettato un ciclo di Conferenze e presentazioni visibili esclusivamente in diretta streaming.

Il programma è iniziato a Settembre e sta avendo un riscontro enorme. Il prossimo evento si terrà il 25 Novembre ed è intitolato “Capolavori su Carta”. Qua studiosi e specialisti del settore discuteranno di opere d’arte dalla Nascita di Venere di Botticelli fino alle nuove scoperte.

Le conferenze si svolgono all’interno dell’Auditorium Vasari degli Uffizi in live su Facebook alle ore 17.

Talking about Museums

Talking about Museums rappresenta un ciclo di incontri digitali ideato in pieno lockdown da MUS.E col fine di condividere pensieri, strategie e difficoltà dei musei e di chi vi opera, per avere un riscontro dal pubblico più vasto. Ogni diretta rappresenta un dialogo con dei grandi esperti e professionisti del settore come Flaminio Gualdoni e Francesco Stocchi.

Google Art Project

Grazie alla piattaforma di Google, possiamo entrare virtualmente nelle stanze di alcuni nostri Musei in Toscana per visionare capolavori e collezioni. Dai un’occhiata qua.

Quali musei e luoghi vi aderiscono?

  • Santa Maria della Scala di Siena, è un complesso museale nato come ospedale che ospitava pellegrini. Oggi ospita una serie di collezioni di opere artistiche e architettoniche dall’antichità all’epoca moderna.
  • Museo di Palazzo Vecchio a Firenze con 147 foto racconta il percorso della visita dei suoi tesori i più inediti. Qui possiamo trovare 3 mostre speciali sul Quartiere di Leone X e quello degli Elementi ed una sulla famosa Veduta della Catena, grazie alla quale possiamo ammirare com’era Firenze nel 400.
  • Museo del Tessuto di Prato è il più grande centro culturale d’Italia dedicato alla valorizzazione dell’arte e produzione tessile. Questo, rispetto ai precedenti, prevede una visita diversa. Grazie all’iniziativa di Google Arts di creare una biblioteca digitale sulla storia della moda in tutto il mondo. Questo Museo Pratese si è organizzato per condividere fotografie in alta definizione che raccontassero il dettaglio di ogni frammento tessile. Prova a vedere direttamente con i tuoi occhi.

Infine passiamo dalle opere d’arte realizzate dall’uomo, a quelle progettate e realizzate dalla natura stessa.

  • Erbario dell’Università di Pisa, è il nucleo più antico e corposo degli Orti Botanici di Pisa. Si è formato dalla fine del diciottesimo secolo ed ha preso consistenza dal 1814 al 1843 grazie a Gaetano Savi.

Questo complesso è uno dei musei più importanti in Italia per varietà e ricchezza delle collezioni di piante. Grazie a questo lavoro, i visitatori possono navigare fra oltre 7500 campioni ed ammirare tutte le raccolte di felci.

Se sei rimasto interessato all’articolo ti consigliamo di andare a leggere anche qua sul nostro portale, per scoprirne di più sulle Gallerie degl’Uffizi e le sue visite online.

L’Aperitivo a casa tua, ricette e corsi online

In un periodo storico dove gli aperitivi non sono più concessi, ed il momento di relax di una chiacchierata ad un bar davanti ad uno Spritz è terminato, momentaneamente, noi di Enjoing abbiamo selezionato per te alcune ricette di cocktail facili, veloci e suggerimenti su Corsi Online di Bartender.
(Se sei interessato alla cucina, leggi qua)

Cultura di Bartendering

Barista, barman, bartender: quando si parla delle persone che lavorano dietro al bancone di un bar si fa spesso riferimento a queste figure senza distinguerne differenza.  Il barista è la persona che prepara i caffè e somministra bibite e cibo, il barman è la figura specializzata nella preparazione di long drink e cocktail, mentre il bartender si distingue dal precedente per l’attitudine più sofisticata e ricercata nella creazione di drink e nell’atteggiamento al bancone con spettacoli e acrobazie.

Naturalmente l’arte del bartending non è una cosa che si può improvvisare: oltre alla necessaria conoscenza dei prodotti è necessaria un’adeguata preparazione.
Per questo motivo qua di seguito vi suggeriamo alcune delle migliori Accademie in circolazione con le quali collaboriamo ed offrono Corsi Online per sviluppare le abilità di Bartending e fare colpo sugli amici a cena.

  • DEGUSTIBUSS International Wine&Bar Education
  • FIB Academy Toscana
  • TheBartending Academy

Ricette Cocktail facili e veloci

  1. Mojito: La ricetta dell’autentico Mojito Cubano è molto facile ed economica visto che l’unico alcolico necessario è il Rum, mentre gli altri ingredienti indispensabili sono lo zucchero di canna, succo di lime e foglie di menta. Il passaggio per seguire la ricetta puoi trovarlo, qui.Lo schema da ricordare è “base + 8/8/4”, il tutto preparato all’interno del bicchiere e mescolato:
    2 cucchiaini di zucchero + ¾ foglie di menta strofinate con le mani;
    80ml di acqua tonica;
    80ml di succo di lime, diviso in 8 parti adoperando il jigger (dosatore da barman);
    40ml di Rum Bianco, diviso in 4 parti sempre col jigger.
  2. Cosmopolitan: Il Cosmopolitan è un drink iconico, divenuto famoso grazie alla serie televisiva Sex and the City. La ricetta da seguire è estremamente facile e chiara ed il procedimento potete farlo insieme anche qua. L’unica problematica che potrete incontrare è la necessità di sfoggiare un atteggiamento consono in pieno stile chic, all’altezza del bicchiere da Martini.Schema “base + 1,5/1,5/8” all’interno di uno shaker ed infine filtrato nella coppa:
    1 dose di succo di lime;
    30ml di succo di mirtillo rosso;
    15ml di cointreau, diviso in 1.5 parte;
    15ml di vodka citron, diviso in 1.5 parte.
  3. Americano: Con la ricetta dell’Americano non potrete sbagliare. Riempite il bicchiere per metà col Campari e metà Vermouth Rosso. A fine aggiungete una spruzzata di soda e mescolate il tutto. La preparazione avviene direttamente nel bicchiere old fashioned e la video ricetta potete osservala anche qui.Schema “base + 3/3”:
    una spruzzata di soda;
    3ml di Campari diviso in 3;
    3ml di Vermouth diviso in 3.
  4. Margarita: Servire la ricetta del Margarita non è solo facilissimo, ma vi farà anche fare una bellissima figura. A patto che vi procuriate una coppa adatta e che vi ricordiate di cospargerne il bordo con il sale. Guarda qui.Schema “base + 3/4/7” con shaker
    15ml di succo di limone diviso in 3 parti;
    20ml di Cointreau diviso in 4 parti;
    35ml di Tequila diviso in 7 parti.
  5. Moscow Mule: Il Moscow Mule è la bevanda dissetante per eccellenza grazie alla nota pungete dello zenzero. La ricetta originale prevede solo tre ingredienti ovvero vodka, ginger beer e succo di lime. Ah, e quasi dimenticavo, fondamentale la tipica mug in cui si prepara e viene poi servito il tutto. Dai un’occhiata qua per il procedimento.Schema “9/24”:
    45ml di Vodka divisa in 9 parti col jigger;
    15ml di succo di lime;
    12c di Ginger Beer diviso in 24 parti.

Terminando col Moscow Mule possiamo aggiungere che grazie a questo drink poi sono state create altrettanti versioni dove semplicemente viene sostituito l’alcolico, ma il procedimento rimane il medesimo:

  • London Mule si ottiene col gin al posto della vodka
  • Mexican Burro prevede la sostituzione con la tequila
  • Kentucky Mule si prepara col bourbon
  • ed infine Gin Gin Mule con la base di gin e l’aggiunta di menta

Buon Aperitivo a tutti !