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L’Arte in una tazza di Caffé

A distanza di sei mesi dall’inizio della pandemia, diversi Musei e Gallerie d’Arte hanno ideato un metodo per rimanere attivi nella nostra vita di tutti i giorni.

Enjoing su questo viene in vostro aiuto. Informazioni e curiosità su Eventi, orari e speech che verranno affrontati sul territorio Toscano.

Dialoghi d’arte e cultura

In ottemperanza al DPCM ed al fatto che non è più consentito partecipare agli eventi in presenza; la Galleria degli Uffizi ha progettato un ciclo di Conferenze e presentazioni visibili esclusivamente in diretta streaming.

Il programma è iniziato a Settembre e sta avendo un riscontro enorme. Il prossimo evento si terrà il 25 Novembre ed è intitolato “Capolavori su Carta”. Qua studiosi e specialisti del settore discuteranno di opere d’arte dalla Nascita di Venere di Botticelli fino alle nuove scoperte.

Le conferenze si svolgono all’interno dell’Auditorium Vasari degli Uffizi in live su Facebook alle ore 17.

Talking about Museums

Talking about Museums rappresenta un ciclo di incontri digitali ideato in pieno lockdown da MUS.E col fine di condividere pensieri, strategie e difficoltà dei musei e di chi vi opera, per avere un riscontro dal pubblico più vasto. Ogni diretta rappresenta un dialogo con dei grandi esperti e professionisti del settore come Flaminio Gualdoni e Francesco Stocchi.

Google Art Project

Grazie alla piattaforma di Google, possiamo entrare virtualmente nelle stanze di alcuni nostri Musei in Toscana per visionare capolavori e collezioni. Dai un’occhiata qua.

Quali musei e luoghi vi aderiscono?

  • Santa Maria della Scala di Siena, è un complesso museale nato come ospedale che ospitava pellegrini. Oggi ospita una serie di collezioni di opere artistiche e architettoniche dall’antichità all’epoca moderna.
  • Museo di Palazzo Vecchio a Firenze con 147 foto racconta il percorso della visita dei suoi tesori i più inediti. Qui possiamo trovare 3 mostre speciali sul Quartiere di Leone X e quello degli Elementi ed una sulla famosa Veduta della Catena, grazie alla quale possiamo ammirare com’era Firenze nel 400.
  • Museo del Tessuto di Prato è il più grande centro culturale d’Italia dedicato alla valorizzazione dell’arte e produzione tessile. Questo, rispetto ai precedenti, prevede una visita diversa. Grazie all’iniziativa di Google Arts di creare una biblioteca digitale sulla storia della moda in tutto il mondo. Questo Museo Pratese si è organizzato per condividere fotografie in alta definizione che raccontassero il dettaglio di ogni frammento tessile. Prova a vedere direttamente con i tuoi occhi.

Infine passiamo dalle opere d’arte realizzate dall’uomo, a quelle progettate e realizzate dalla natura stessa.

  • Erbario dell’Università di Pisa, è il nucleo più antico e corposo degli Orti Botanici di Pisa. Si è formato dalla fine del diciottesimo secolo ed ha preso consistenza dal 1814 al 1843 grazie a Gaetano Savi.

Questo complesso è uno dei musei più importanti in Italia per varietà e ricchezza delle collezioni di piante. Grazie a questo lavoro, i visitatori possono navigare fra oltre 7500 campioni ed ammirare tutte le raccolte di felci.

Se sei rimasto interessato all’articolo ti consigliamo di andare a leggere anche qua sul nostro portale, per scoprirne di più sulle Gallerie degl’Uffizi e le sue visite online.

L’Aperitivo a casa tua, ricette e corsi online

In un periodo storico dove gli aperitivi non sono più concessi, ed il momento di relax di una chiacchierata ad un bar davanti ad uno Spritz è terminato, momentaneamente, noi di Enjoing abbiamo selezionato per te alcune ricette di cocktail facili, veloci e suggerimenti su Corsi Online di Bartender.
(Se sei interessato alla cucina, leggi qua)

Cultura di Bartendering

Barista, barman, bartender: quando si parla delle persone che lavorano dietro al bancone di un bar si fa spesso riferimento a queste figure senza distinguerne differenza.  Il barista è la persona che prepara i caffè e somministra bibite e cibo, il barman è la figura specializzata nella preparazione di long drink e cocktail, mentre il bartender si distingue dal precedente per l’attitudine più sofisticata e ricercata nella creazione di drink e nell’atteggiamento al bancone con spettacoli e acrobazie.

Naturalmente l’arte del bartending non è una cosa che si può improvvisare: oltre alla necessaria conoscenza dei prodotti è necessaria un’adeguata preparazione.
Per questo motivo qua di seguito vi suggeriamo alcune delle migliori Accademie in circolazione con le quali collaboriamo ed offrono Corsi Online per sviluppare le abilità di Bartending e fare colpo sugli amici a cena.

  • DEGUSTIBUSS International Wine&Bar Education
  • FIB Academy Toscana
  • TheBartending Academy

Ricette Cocktail facili e veloci

  1. Mojito: La ricetta dell’autentico Mojito Cubano è molto facile ed economica visto che l’unico alcolico necessario è il Rum, mentre gli altri ingredienti indispensabili sono lo zucchero di canna, succo di lime e foglie di menta. Il passaggio per seguire la ricetta puoi trovarlo, qui.Lo schema da ricordare è “base + 8/8/4”, il tutto preparato all’interno del bicchiere e mescolato:
    2 cucchiaini di zucchero + ¾ foglie di menta strofinate con le mani;
    80ml di acqua tonica;
    80ml di succo di lime, diviso in 8 parti adoperando il jigger (dosatore da barman);
    40ml di Rum Bianco, diviso in 4 parti sempre col jigger.
  2. Cosmopolitan: Il Cosmopolitan è un drink iconico, divenuto famoso grazie alla serie televisiva Sex and the City. La ricetta da seguire è estremamente facile e chiara ed il procedimento potete farlo insieme anche qua. L’unica problematica che potrete incontrare è la necessità di sfoggiare un atteggiamento consono in pieno stile chic, all’altezza del bicchiere da Martini.Schema “base + 1,5/1,5/8” all’interno di uno shaker ed infine filtrato nella coppa:
    1 dose di succo di lime;
    30ml di succo di mirtillo rosso;
    15ml di cointreau, diviso in 1.5 parte;
    15ml di vodka citron, diviso in 1.5 parte.
  3. Americano: Con la ricetta dell’Americano non potrete sbagliare. Riempite il bicchiere per metà col Campari e metà Vermouth Rosso. A fine aggiungete una spruzzata di soda e mescolate il tutto. La preparazione avviene direttamente nel bicchiere old fashioned e la video ricetta potete osservala anche qui.Schema “base + 3/3”:
    una spruzzata di soda;
    3ml di Campari diviso in 3;
    3ml di Vermouth diviso in 3.
  4. Margarita: Servire la ricetta del Margarita non è solo facilissimo, ma vi farà anche fare una bellissima figura. A patto che vi procuriate una coppa adatta e che vi ricordiate di cospargerne il bordo con il sale. Guarda qui.Schema “base + 3/4/7” con shaker
    15ml di succo di limone diviso in 3 parti;
    20ml di Cointreau diviso in 4 parti;
    35ml di Tequila diviso in 7 parti.
  5. Moscow Mule: Il Moscow Mule è la bevanda dissetante per eccellenza grazie alla nota pungete dello zenzero. La ricetta originale prevede solo tre ingredienti ovvero vodka, ginger beer e succo di lime. Ah, e quasi dimenticavo, fondamentale la tipica mug in cui si prepara e viene poi servito il tutto. Dai un’occhiata qua per il procedimento.Schema “9/24”:
    45ml di Vodka divisa in 9 parti col jigger;
    15ml di succo di lime;
    12c di Ginger Beer diviso in 24 parti.

Terminando col Moscow Mule possiamo aggiungere che grazie a questo drink poi sono state create altrettanti versioni dove semplicemente viene sostituito l’alcolico, ma il procedimento rimane il medesimo:

  • London Mule si ottiene col gin al posto della vodka
  • Mexican Burro prevede la sostituzione con la tequila
  • Kentucky Mule si prepara col bourbon
  • ed infine Gin Gin Mule con la base di gin e l’aggiunta di menta

Buon Aperitivo a tutti !

Il Palio di Siena, tra storia, curiosità e caratteristiche

Il Palio di Siena è un evento folkloristico famoso in tutto il mondo, se ti capita di essere in Toscana, nei mesi di luglio ed agosto, sarebbe interessante assistere ad uno dei due Palii, (in Toscana potrai trovare anche l’abbazia di San Galgano scoprila qui!). Ma da dove nasce e quali sono le caratteristiche principali di questa competizione? Scopriamolo insieme! [...]

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Vieni a scoprire Bolgheri, storia e cultura della città

La Toscana è un territorio ricco di luoghi da visitare, piccoli paesi nascosti formati da secoli e secoli di storia, cultura e arte. Bolgheri è un luogo magico e storico, situato su una rocca che gli regala una vista mozzafiato. Se ti trovi in Toscana, devi assolutamente visitare questo piccolo borgo così pittoresco e suggestivo.

Bolgheri è una città facente parte del comune di Castagneto Carducci. Ha origine nell’alta maremma, (chiamata anche maremma settentrionale, maremma pisana ma oggi detta maremma livornese).

Storia e curiosità

Il nome così particolare proviene dal fatto che è stato storicamente attestato che in questo luogo si era insediato un accampamento di Bulgari, pronti ad attaccare un possibile sbarco dei bizantini.

La prima documentazione dove si parla del castello di Bolgheri è datata 23 gennaio 1158, dal monastero di Santa Maria di Serena di Chiusdino, scritto da Gherardo della Gherardesca.

Il castello di Bolgheri è stato soggetto a numerosi attacchi, ad esempio nel 1393 gli venne dato fuoco dall’esercito fiorentino, mentre nel 1496 venne vandalizzato e deturpato dall’imperatore Massimiliano. In seguito, alla presa di Pisa da Firenze, Bolgheri tornò sottomessa alla Repubblica Fiorentina.

Il castello di Bolgheri cominciò a rifiorire all’inizio del secolo 1700, grazie sempre ai conti che svilupparono e migliorano le attività agricole, andando a bonificare numerose zone paludose e a costruire un acquedotto, che riusciva a portare acqua a tutto Bolgheri.

Bolgheri è una cittadina con un numero molto ristretto di abitanti, nel 1551 aveva soltanto 111 abitanti, nel 1845, 730 e, al giorno d’oggi, è composta da 157 abitanti.

Luoghi da visitare a Bolgheri

L’intera cittadina è stata costruita intorno al castello di Bolgheri, che si trova su di una collina. Si può arrivare a Bolgheri e al suo castello, tramite il meraviglioso Viale dei Cipressi, una strada lunga indicativamente cinque chilometri, che parte dalla via Aurelia, davanti all’oratorio di San Guido, (luogo conclamato dal famoso poeta Giosuè Carducci). Non troppo lontano si trova il famoso Castello di Bolgheri, e al suo interno la chiesa di San Bernardo.

In conclusione, i luoghi che dovrai assolutamente visitare se passi da Bolgheri sono:

  • Oratorio di San Guido;
  • Viale dei Cipressi;
  • Castello di Bolgheri e la Chiesa di San Bernardo;
  • Chiesa di San Giacomo e San Cristoforo;
  • Chiesa di Sant’Antonio;
  • Chiesa di San Sebastiano.

Il vino di Bolgheri

Al di là delle sue caratteristiche paesaggistiche, Bolgheri è famoso per una bevanda particolare, il vino rosso (sei un appassionato di vino? Scopri le degustazioni online). Infatti, a causa delle particolarità sia del terreno che del microclima, la zona è molto sfruttata per la realizzazione di vini estremamente buoni, grazie anche all’impiego di vitigni di origini bordolese come il Petit Verdot, il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Merlot.

I vini più conosciuti e buoni prodotti in questa zona sono: i vini dell’Ornellaia e Masseto, Michele Satta, il Grattamacco, il Guada al Tasso, le Macchiole, e il Sassicaia di Tenuta San Guido, composta da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Quasi tutti i vini prodotti in questo territorio sono inclusi nella denominazione Bolgheri DOC. Le categorie di vino realizzate nella zona di Bolgheri sono:

  • Bolgheri rosato;
  • Bolgheri rosso;
  • Bolgheri bianco;
  • Bolgheri rosso superiore;
  • Bolgheri Vermentino;
  • Bolgheri Sassicaia;
  • Bolgheri

Visita anche il Rifugio Faunistico di Bolgheri

Il Rifugio Faunistico Padule di Bolgheri ha avuto origine nel 1959 grazie all’opera del marchese Mario Incisa della Rocchetta. Questa zona venne tramutata poi nel 1967 nella prima Oasi del WWF (anche al lago di Bilancino esiste un’Oasi del WWF, dai un’occhiata). Il Rifugio Faunistico di Bolgheri è di base un bosco allagato di frassini ossifilli, circondato da campi anch’essi allagati. In questa oasi si possono vedere numerose specie di animali selvatici come ad esempio: le oche selvatiche, i caprioli, le pavoncelle, i daini, i falchi da palude, i cavalieri d’Italia, gli aironi, le cicogne, i tuffetti, le folaghe.

Il territorio ha una dimensione di 518 ettari, e al suo interno si può trovare una spiaggia che rappresenta a tutto tondo l’ambiente costiero maremmano. Infatti, il rifugio Faunistico di Bolgheri si trova nel mezzo tra una pineta ed una grande spiaggia. In tutta la zona si possono trovare anche altri animali diversi da quelli sopra citati come: l’istrice, i colombacci, la testuggine terrestre, le anatre, i conigli selvatici, le martore, gli scoiattoli e i caprioli. Anche la vegetazione è molto ricca e formata da tante varietà di alberi e piante come: ginepri, giunchi, pini, frassini, ligustri, mirti, filliree e lecci.

Scopri quali sono i migliori corsi di yoga a Firenze

Sei un appassionato di yoga e stai cercando un corso nel capoluogo toscano?

Per qualsiasi motivo tu stia cercando un corso o scuola di yoga a Firenze, noi di Enjoing abbiamo selezionato per te alcuni dei migliori corsi di yoga che puoi trovare a Firenze. [...]

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Che cos’è il Padel Tennis e dove praticarlo in Toscana

Il padel tennis è uno sport che viene giocato utilizzando una racchetta e una pallina esattamente come il tennis. Il padel tennis è uno sport nato in Argentina, molto simile al tennis se non per alcune piccole differenze. Il campo da gioco infatti è di 20m x 10m, ed è recintato da vetri e griglie che possono essere sfruttate nel gioco, secondo le regole del padel tennis non sussiste il fuori campo, però non si può giocare sopra le sponde.

Il padel tennis ha avuto origine nel 1898 grazie a Frank Beal, che scelse questo nome poiché questo sport veniva praticato impiegando una racchetta dal nome proprio padel raquet. Al giorno di oggi questo sport sferistico, è uno dei più praticati in molte nazioni, ad esempio in Argentina ci sono 35.000 impianti sportivi di padel dove giocano attualmente circa 4.500.00 persone.

Padel in Italia

I primi impianti di padel in Italia sono nati a Bologna nel 1991, ma la diffusione nella penisola è stata molto lenta e discontinua. Ad oggi c’è stata una grande ripresa nella capitale, soprattutto per la sua grande somiglianza col tennis, sport molto popolare a Roma.

Come si gioca?

Il padel si gioca su un campo suddiviso in due sezioni da una rete, esattamente come il tennis, un’altra differenza col tennis però è la racchetta, quest’ultima nel padel infatti è piatta, più piccola e con i forellini, cioè non incordata. Solitamente la palla utilizzata è molto più morbida di quella da tennis, ma si può usare anche direttamente quella. La dimensione del campo è la metà di quella del campo dove si gioca a tennis, mentre per il punteggio si segue la stessa modalità.

Ecco alcuni dei migliori campi di padel tennis della Toscana

  • Fattoria San Lorenzo

Alla Fattoria San Lorenzo si può giocare sia a tennis che a padel all’interno del raffinato circolo The Village Padle and Tennis di Grosseto, che si trova a soltanto 1,7 km dalla città ed è tranquillamente accessibile a piedi o con bicicletta, in quanto è collegato da una pista ciclabile immersa nella natura. The Village Padel è aperto ogni giorno dalle 8.00 alle 23.30. Il circolo oltre al gioco del padel tennis da la possibilità di passare del tempo in palestra, piscina esterna, bar, ristorante, spa, beauty center e palestra. È necessario prenotare tramite il portale online della Fattoria San Lorenzo.

  • Padel club Villanuova

Il Padel Club Villanuova è nato nel 2019, con lo scopo principale di diffondere questo sport. Il Club si trova ad Empoli molto vicino a Firenze, compreso nella frazione di Villanuova. L’impianto è stato realizzato ponendo come priorità la voglia di giocare, di rilassarsi praticando questo sport, e di allenare il proprio fisico.

  • Centro Padel Firenze

Il padel è considerato lo sport del futuro. Proprio da questo è nata la voglia e la curiosità di realizzare un centro per praticare padel, ed è nato il Centro Padel Firenze. Questo sport è stato incentivato in maniera notevole da Csen Firenze, cioè l’ente di promozione sportivo approvato dal CONI. L’impianto sportivo si trova nella zona di Firenze Sud.

  • Resort Capalbio

Nell’anno dei 50 anni della nascita dello sport padel tennis, il Resort Capalbio ha deciso di realizzare un impianto interamente dedicato a questo sport. L’obiettivo principale di questo Resort è di allargare la diffusione del padel che sta prendendo sempre più piede, e di sviluppare un turismo caratterizzato da uno stile di vita sano e attento all’attività fisica.

Il campo è stato completato quest’anno, e anche se non è il primo campo da padel tennis nella zona di Capalbio, è sicuramente il primo Superpanoramico, incluso in un paesaggio speciale, immerso nel verde e nella natura.

Se ti trovi in Toscana e vuoi allenarti e giocare a padel tennis questi sono soltanto alcuni degli impianti che potrai trovare, per passare una giornata all’insegna del divertimento, dello sport (ti piace fare sport? Che ne dici di un po’ di golf in Toscana? Leggi qui), e dell’attività fisica questi campi sono perfetti per te!

Le migliori degustazioni di olio extra vergine di oliva in Toscana

La Toscana è una delle ragioni italiane più famose al mondo per la sua produzione di olio extra vergine d’oliva. Questo prodotto così pregiato deriva da diversi fattori come la terra, il suolo e il particolare clima mite che permette all’olivete di dare frutti di qualità ottima. Durante la stagione autunnale, la Toscana predispone le proprie colline ad accogliere i frutti dei suoi ulivi nelle reti dei raccoglitori. Per questo, molte persone vengono da ogni parte del mondo per partecipare alla raccolta e ottenere la propria bottiglia di olio prezioso. L’olio extra vergine d’oliva Toscano è denominato DOP, un acronimo che tutela la provenienza geografica esatta.

L’olio EVO toscano.

Parlare di olio toscano è un’inesattezza, infatti in Toscana esistono molte varietà di questo condimento, più precisamente, esistono quattro specifiche zone di produzione che sono:

  • Seggiano DOP;
  • Chianti Classico DOP;
  • Lucca DOP;
  • Terre di Siena DOP.

Inoltre, a parte queste quattro macro aree è possibile reperire l’IGP Toscano, cioè un olio che deve possedere almeno uno di cinque criteri assoluti che vanno a determinare la sua origine, questi criteri chiamati anche “menzioni geografiche” sono:

  • Colline della Lunigiana;
  • Colline di Arezzo;
  • Colline di Firenze;
  • Montalbano;
  • Monte Pisani.

Gli olii in possesso di questi criteri possono essere molto diversi l’uno da l’altro, si passa da sapori fruttati, a gusti più amari o dolci. Di norma le differenze principalmente nascono dai diversi terreni dove vengono coltivati gli olivi, dal clima e dalle correnti d’aria presenti. Per fare un esempio, l’olio proveniente dalle zone della maremma è leggermente più salato e saporito perché è condizionato dall’aria marina. Non solo il gusto, ma anche il colore dell’olio può cambiare da zona a zona, si passa dal verde intenso e scuro ad un verde più tendente al giallo. A livello di sapore questi olii presentano sia aromi fruttati che amari, solitamente con una nota pungente.

Ogni olio vuole il suo abbinamento

L’olio si fa tramite la lavorazione degli ulivi, ma di ulivi ce ne sono di molte varietà come il Leccino, il Correggiolo, l’ulivo Olivastra Seggianese e così via. Ognuna di queste specie di ulivi viene mescolate insieme per realizzare un ingrediente originale idoneo per determinati patti, oppure possono essere utilizzate da sole senza mescolarle insieme.

Alcune delle migliori degustazioni di olio EVO in Toscana

Degustazione Residence le Santucce

La degustazione di olio extra vergine d’oliva del residence le Santucce permette di assaggiare l’olio che viene prodotto direttamente in loco, dopo una ricca e approfondita spiegazione sulle metodologie e le tecniche per la realizzazione.

Degustazione Dievole

Se stai cercando un’avventura sensoriale e ti trovi nella zona del Chianti Classico, la degustazione di olio EVO a Dievole è quella che fa per te. Questa esperienza rappresenta un vero itinerario che ti porterà a scoprire tutti i segreti e le particolarità che stanno dietro a questa tipologia di olio.

Degustazione Ulivello in Chianti

Le degustazioni si tengono dentro la struttura ottocentesca di Villa Ulivello, che è un edificio rustico che crea un’atmosfera genuina e austera allo stesso tempo. Nei mesi di bel tempo c’è la possibilità di seguire la degustazione nell’ampio giardino di fronte. Insieme all’olio, Villa Ulivello permette anche l’assaggio di vini (degustazioni di vini online? Clicca qui) e di piatti tipici toscani che meglio si sposano con un determinato tipo di olio, per realizzare un’esperienza sensoriale a tutto tondo.

Degustazione Castello Vicchiomaggio

L’olio, dopo il vino, è un altro figlio della più vera tradizione Toscana. Rinomato per la sua fragranza e leggerezza è da sempre accompagnamento vitale alla celebre cucina toscana. Ideale come condimento in tutte le ricette, valorizza tutti i cibi conferendo quel tipico e ricercato e ricercato sapore toscano. È totalmente privo di colesterolo, studi medici nel mondo ne consigliano l’uso.

Degustazione Pruneti

La degustazione di olio extra vergine d’oliva Pruneti si svolge in due fasi:

  • Fase 1 – Questa fase comprende la spiegazione e la storia delle tecniche impiegate nella produzione di questo specifico olio. Include la visita al frantoio e gli approfondimenti sulle diverse fasi del processo di produzione.
  • Fase 2 – nella fase due invece la degustazione è formata dall’assaggio vero e proprio degli oli monocultivar e blend con diversa intensità e struttura. In seguito, sarà fornito un approfondimento sugli abbinamenti (guarda le combinazioni olio-cibo qui) più adeguati tra olio e piatti tipici.

San Galgano, l’Abbazia medioevale che toglie il fiato

In Toscana, vicino a Siena si trovano le rovine di un’abbazia meravigliosa, che lascia senza fiato, si tratta dell’Abbazia di San Galgano. Questa struttura è di maestosa bellezza e noi di Enjoing ti consigliamo di visitarla per scoprirla nei minimi dettagli. Intanto però ti raccontiamo tutto quello che devi sapere riguardo la sua storia e curiosità, (se ti interessa la zona di Siena e della Val D’Orcia, leggi qui).

L’Abbazia di San Galgano

L’Abbazia è un edificio cistercense, che si può collocare a 30 chilometri da Siena, all’interno del comune di Chiusdino. La struttura al giorno d’oggi è del tutto in rovina, è composta da solo le mura, e rappresenta una destinazione molto frequentata dai turisti.  L’Abbazia è priva di tetto, e l’intera struttura architettonica, assomiglia, in particolare dal punto di vista estetico al Complesso della Santissima Trinità, chiamata anche Incompiuta di Venosa (Potenza). Il tetto dell’edificio cadde nel 1786 in seguito ad un fulmine che andò a scontrarsi proprio contro il campanile dell’Abbazia, dopo venne sconsacrata e fu resa celebre soltanto nel 1926 quando lo stato italiano la pose sotto tutela per l’immenso valore culturale e artistico che rappresenta.

L’Abbazia cistercense fu costruita nel 1218 utilizzando differenti materiali come ad esempio il travertino, il sasso accapezzato e il mattone. Possiede una pianta a croce latina a tre navate, dalle dimensioni di 72 metri di lunghezza per 21 metri di larghezza, l’abside è composto da sei monofore ed un rosone, creando un’atmosfera di estrema eleganza. La magnificenza dell’edificio dimostra quanto era sentito il culto di San Galgano. Infatti, soprattutto nel XIV secolo, toccò punte di grande sfarzo specialmente per i privilegi imperiali che la tutelavano. Infatti, l’Abbazia di San Galgano fu protetta rispettivamente dagli imperatori Enrico VI, Ottone IV e Federico II. Avendo raggiunto così tanta popolarità, che l’abbazia cominciò ad essere contesa fra Siena e il papato fin quando nel 1506 in seguito a una serie di discussioni tra Papa Giulio II e la città di Siena, venne abolita qualsiasi tipo di celebrazione all’interno della struttura. Da questa data in poi l’Abbazia di San Galgano cominciò il suo lento ma rovinoso declino.

La storia di San Galgano

Chi era San Galgano? Galgano Guidotti, nacque nel 1148 a Chiusdino, un paesino nei pressi di Siena, vicino all’abbazia. Galgano era un cavaliere, e durante la sua adolescenza possedeva un carattere molto presuntuoso e autoritario, ma andando avanti con la sua vita, fatta di violenze e ingiustizie, cominciò a rendersi conto, che c’era qualcosa che non andava, sentiva la sua esistenza inutile e senza motivazioni.

Ad un certo punto, quindi decise di cambiare vita, per andare a rifugiarsi su di una collina di Montesiepi. Qui cominciò a seguire una vita isolata, come se appunto volesse espiare tutti i suoi peccati facendo penitenza, e ricercando continuamente Dio e la pace. Come gesto estremo di rinuncia a tutto quello che era stata la sua vita fino a quel momento, Galgano decise, nel 1181, di conficcare la sua spada all’interno di una roccia che si trovava vicino, con il semplice scopo di utilizzare come croce davanti la quale pregare. Nello stesso anno, il 3 dicembre, Galgano morì, e quattro anni dopo, venne dichiarato Santo dal Papa in carica in quell’epoca, Papa Lucio III.

La spada nella roccia

Al centro della Rotonda di Montesiepi, all’interno di una cappella distante qualche metro dall’Abbazia di San Galgano, si trova quella che si dice sia la spada conficcata da Galgano nella roccia. La leggenda della spada nella roccia si intreccia in maniera interessante con la storia di San Galgano. Infatti, alcuni studiosi hanno riscontrato delle similitudini tra le vicende di questo Santo e le leggende che girano intorno a Re Artù. Sembra che entrambe le storie siano avvenute intorno al XII secolo e inoltre, esistono delle somiglianze tra Galgano e il cavaliere della tavola rotonda, dal nome molto rassomigliante, Galvano. Queste due storie però non sono certificate, sono soltanto ipotesi, l’unico fatto certo è che questa spada esiste, ed è stata appunto incastonata all’interno di una roccia, esattamente come la leggenda narra da secoli.

Il magico mondo del giardino dei tarocchi di Grosseto

Il Giardino dei Tarocchi è un parco che si trova a Garavicchio, vicino a Pescia Fiorentina, una frazione del comune di Capalbio (GR), pensato e progettato dall’artista Niki de Saint Phalle.

Storia del parco

Niki de Saint Phalle ha avuto la prima inspirazione per la creazione di questo parco, in seguito alla visita a Parque Guell, capolavoro dell’artista Antoni Gaudì a Barcellona. Lo sviluppo del progetto del Giardino dei Tarocchi ha preso luogo nel 1979. L’artista ha pensato quest’opera come metafora della magia e dello spiritualismo che ha sempre caratterizzato la sua vita. Nel parco, ella si è impegnata nella realizzazione di ben ventidue smisurate statue, composte di acciaio e cemento e rivestite di specchi, ceramiche colorare e vetri. Niki de Saint Phalle nella realizzazione del parco ha collaborato per oltre diciassette anni con artisti di stampo contemporaneo famosi come Marino Karella, Rico Webe, Alan Davie, Sepp Imhof, Isabelle Le Jeune, Paul Wiedmer, Pierre Marie, Dok van Winsen e in particolare Jean Tinguely, fautore degli esoscheletrici metallici delle statue.

La costruzione del Giardino dei Tarocchi si è conclusa nel 1996, dietro una spesa di circa 10 miliardi di lire, completamente investiti dall’artista creatrice.

L’anno successivo, Niki de Saint Phalle ha istituito la Fondazione Il Giardino dei Tarocchi, con l’unico fine di salvaguardare e tutelare la sua opera. Infine, nel maggio del 1998, il parco è stato finalmente aperto agli spettatori.

Dove si trova il Giardino dei Tarocchi?

Il parco è stato installato sul lato meridionale della collina di Garavicchio. Il giardino, si espande per circa 2 ettari, e ha le dimensioni di una vera piccola cittadina, dove le sculture, rappresentano i punti fondamentali dell’itinerario, mostrandosi in tutti i suoi colori e specchi esuberanti. All’ingresso del Giardino dei Tarocchi si trova una lunga muraglia realizzata da Mario Botta, composta da un doppio muro in tufo, con un’apertura centrale, sbarrata da un cancello. Mario Botta ha ammesso di aver realizzato quest’entrata imperiosa, per rappresentare la metafora di separazione, tra il parco e il mondo fuori. La muraglia viene quindi intesa come un ingresso da oltrepassare per entrare in un mondo totalmente diverso, ricco di calma, colori e serenità, per uscire dalla realtà che caratterizza ogni giorno.

Il Giardino dei Tarocchi

Le figure all’interno del parco rappresentano gli arcani maggiori dei Tarocchi. Ogni statua porta un significato profondo e intrinseco. Questa opera è espressione del punto di arrivo artistico dell’artista Niki de Saint Phalle. I colori delle figure realizzate dall’artista sono molto forti ed estremamente vividi, è come se le statue fossero vestite, ricoperte da un abito colorato che le mette in evidenza. Il Giardino dei Tarocchi è considerata opera unica nel suo genere, e nel 1997 è stata realizzata una mostra all’interno della polveriera Guzman, ad Orbetello, coordinata e gestita da Gianni Pettena e arricchita di un film di Peter Schamonti, sulla biografia di Niki de Saint Phalle. Nel 2006 l’amministrazione comunale di Capalbio ha predisposto l’organizzazione di una mostra all’interno proprio del Giardino dei Tarocchi, con la presenza di oltre 60 opere e documentazioni di collezioni private contenute nel Castello Aldobrandeschi Collacchioni. Il curatore è stato Roberto Aureli, il quale ha lavorato per molti anni con Kini e Tinguely per la presentazione del Giardino.

L’opera è la rappresentazione ineccepibile del dualismo tra architettura e arte. Alcune delle figure all’interno hanno un’altezza di quasi 15 metri, e le più interessanti sono sicuramente, La Ruota della Fortuna, una delle figure semoventi realizzata da Tinguely che si trova al centro di una vasca sotto l’imponente protezione delle due strutture della Papessa e del Mago. Le figure più famose sono anche il Sole, che ha le sembianze di un uccello, l’Impiccato, situato al centro dell’albero della vita, la statua degli Innamorati, rappresentati da Adamo ed Eva impegnati in un pic-nic, e l’Imperatrice sottoforma di sfinge.

Solitamente la durata media della visita al Giardino dei Tarocchi è di circa 40 minuti, ma ovviamente si tratta di un tempo soggettivo, e che cambia in base al visitatore. Il parco è aperto da aprile ad ottobre sempre nel pomeriggio, ed è aperto a tutti. Nel periodo invernale, da novembre e marzo, di norma il Giardino dei Tarocchi apre il primo sabato di ogni mese.

Vieni a scoprire The Mall, l’outlet di lusso della Toscana

The Mall è l’outlet delle marche di lusso che si trova in Toscana (vuoi visitare la toscana? Clicca qui). Qui, sarai immerso nel bellissimo panorama toscano, troverai i brand più prestigiosi dell’alta moda, e un percorso culinario gourmet estremamente interessante per vivere un‘esperienza completa e organica.

L’Outlet The Mall

L’Outlet The Mall è un posto unico dove entrare in contatto con la moda con prezzi molto scontati, senza però perdere di vista la qualità dei prodotti. Questo luogo rappresenta un percorso tra natura, stile, e cucina che non potrai trovare da nessun’altra parte.
The Mall è inserito nel contesto paesaggistico delle colline Toscane, molto vicino a Firenze, a circa 30 minuti di distanza. All’interno dell’outlet potrai acquistare in 40 negozi di marchi diversi, a prezzi convenienti per tutto l’anno.

The Mall è il solo outlet di brand di lusso che racchiude in un unico luogo tutti i marchi più iconici della nostra epoca. Qui oltre allo shopping, potrai trovare numerosi servizi, come una welcome lounge oppure una personal shopper (di cosa stiamo parlando? Leggi qui), per farsi aiutare nella scelta dei capi di abbigliamento da acquistare. L’Outlet The Mall ha ricreato il concept dello shopping, ponendo nel focus di importanza i bisogni e le esigenze dei consumatori. Questo posto è un luogo ideale sia per chi è appassionato di moda ma anche per chi ha voglia di passare un po’ di tempo immerso nella natura del paesaggio toscano.

I brand acquistabili a The Mall

I marchi che potrai trovare nell’outlet The Mall sono: Alberta Ferretti, Alexander McQuenn, Acquazzurra, Balenciaga, Billionaire, Bottega Veneta, Burberry, Chloé, Coach, Corneliani, Dolce & Gabbana, Emilio Pucci, Emporio Armani, Ermanno Scervino, Ermenegildo Zegna, Etro, Fay, Fendi, Cgds, Giorgio Armani, Givenchy, Gucci, Hogan, Jimmy Choo, Loro Piana, Moschino, Philipp Plein, Roberto Cavalli, Saint Laurent, Sutor Mantellassi, Tod’s, Tom Ford, Valentino, Versace.

Cibo e molto altro

Da The Mall potrai trovare anche Toscanino, un ristorante dove provare un percorso gourmet molto originale. Toscanino si divide in due locali diversi, un Ristorante e un Bistrò, e sono entrambi perfetti per fare una pausa durante la tua giornata di shopping, o per concluderla in bellezza. Toscanino si caratterizza da pietanze ottime, realizzate con preparazioni eccellenti ed un servizio ineccepibile, che ti permetterà di assaporare la tradizione, lo studio e l’artigianalità dei cibi. Al Bistrò, totalmente immerso nella natura, potrai rilassarti in un luogo moderno e fresco. Il menù è molto vasto, capace di andare incontro ai gusti di tutti, anche ai palati più sofisticati. Al Bistrò Toscanino potrai rilassarti a tutte le ore della giornata, dalla colazione fino all’aperitivo.

Il ristorante Toscanino invece, ha la struttura di una casa colonica, ed è arredato con mobili di alto artigianato, inoltre è ornato da un bellissimo giardino d’inverno.
Oltre al ristorante, da Toscanino esiste anche una Bottega dove si possono comprare prodotti enogastronomici locali, con vini d’eccezione e di altissima qualità, così che potrai portarti a casa oltre che dei capi di abbigliamento di alta moda, anche un po’ di cultura culinaria.

Per chi ama la cucina esiste l’accademia. L’accademia è appunto una scuola, che permette di partecipare ad una vasta gamma di corsi di cucina a tema per imparare ricette da chef stellati, conoscere nuovi sapori, nuovi abbinamenti, senza però perdere mai di vista la tradizione e la qualità delle materie prime. E per chi invece ama il buon vino, saranno a disposizione numerose degustazioni delle migliori cantine locali, per vivere un percorso culinario a tutto tondo.

Come arrivare

Esiste un servizio autobus diretto che collega la stazione nel centro di Firenze, di Santa Maria Novella a The Mall, e viceversa. La partenza dell’autobus avviene in Via Santa Caterina da Siena 17, molto vicino alla stazione ferroviaria centrale fiorentina. Prezzo del biglietto per una corsa solo andata è di 7.00 €, mentre una corsa andata e ritorno ha un costo di 13,00 €. In auto potrai arrivarci in circa 30 minuti, tramite l’autostrada uscendo a Incisa Reggello.

L’Outlet The Mall è un luogo perfetto per passare una giornata diversa dal solito, per immergerti in un universo caratterizzato dalla moda, dalla natura e dalla buona cucina.