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Anche il mondo del vino reagisce alla crisi: nascono così le degustazioni online

Anche il mondo del vino reagisce alla crisi: nascono così le degustazioni online

In un periodo storico difficile come questo, un po’ tutti i settori commerciali stanno soffrendo la crisi.
Fra questi, ovviamente, non fa eccezione il settore vinicolo, che ha subito gli effetti della quarantena in modo particolare.

Le vendite si sono ridotte in maniera esponenzialea causa di una chiusura totale che ha impedito lo svolgimento di tutte quelle attività (come uscire, divertirsi, mangiare e bere in compagnia) che di fatto garantivano una costante richiesta di vini di diverso tipo; così come ha impedito la diffusione di determinate tipologie di vino, la cui notorietà (e di conseguenza vendita) dipende dalla nomina e dalle ‘recensioni’ dei vari sommelier.

Ma in un periodo di lockdown come questo, come è stato possibile ovviare a questo problema?
Sembrerà incredibile, ma anche un settore ‘fisico’ come quello del vino, è riuscito a trovare la risposta al problema, tramite l’aiuto dato dal mondo digitale.

La reazione del mondo del vino alla crisi: le degustazioni online

Nel web, si sa, è possibile trovare di tutto. E con tutto si intende proprio ‘di tutto’.

Infatti, l’ultima novità nel settore vinicolo è stata la degustazione online: chi avrebbe mai pensato si potessero fare degustazioni online di vini?
Eppure è stata un’idea di successo.

Prendendo ispirazione dai video di gente comune che beve ‘a distanza’, molto frequente in questo periodo, anche viticoltori, appassionati e sommelier stanno muovendosi verso il virtuale.
Tutto ciò a gran vantaggio per il settore del vino, che come tutti i restanti settori, ha ricevuto un bel contraccolpo da questa situazione.

Com’è nata l’idea delle degustazioni online? Che vantaggi ha avuto?

In un momento storico di blocco totale, anche gli eventi per gli appassionati del vino hanno subito uno stop totale, per cause di forza maggiore.

Così, ispirati dai vari aperitivi tra familiari e amici, che da mesi ormai tengono uniti gli amanti del vino di tutta Italia, anche gli esperti del settore, i degustatori, hanno iniziato (o per meglio dire, ripreso) a svolgere il proprio lavoro, ma sui social.

È così iniziata una nuova pratica, la ‘degustazione online’, portando alla ribalta vini già estremamente noti, e facendo conoscere al pubblico anche prodotti recenti o poco famosi, a tutto vantaggio del settore vinicolo.

Infatti, quest’ultimo, colpito duramente dalla crisi portata dal Coronavirus, ha mostrato una forte ripresa, con una crescita variabile fra il 50% e il 500% sulle vendite in tempo di quarantena, come dimostrato da vari e-commerce dedicati alle vendite nel settore.

Anche le cantine stanno spingendo verso il virtuale, visti i vantaggi che ha portato, specie in un ambito che apparentemente sembrava non poter ottenere alcun vantaggio dal web.

Il ‘Digital Tasting’ per sommelier e acquirenti

Dopo aver visto il successo iniziale, molte cantine hanno cominciato a sfruttare questa occasione.

Diventato a tutti gli effetti un settore affine al virtuale, grazie a degustazioni tecniche (esattamente come avviene ‘di presenza’), tramite incontri effettuati con specialisti del settore e giornalisti, è possibile vedere in videoconferenza il cosiddetto ‘Digital Tasting‘.

Infatti, tramite le recensioni che avvengono in diretta nazionale (e talvolta internazionale), le vendite dei prodotti stanno riacquisendo tutto il terreno perduto, recuperando gli incontri mancati tra i buyer di tutto il mondo al Prowein. A tutto vantaggio del Vinitaly.

Il processo è molto semplice: campioni di vini vengono inviati direttamente a casa dei ‘recensori’; quest’ultimi, in diretta internazionale, intervistati dagli esperti del settore, esprimono il proprio pensiero sul campione ricevuto, svolgendo di fatto il lavoro che hanno sempre svolto in passato, e influenzando le vendite internazionali.

Nonostante le dirette web siano sempre state presenti (esattamente come in ogni altro settore), questa quarantena ha portato quest’ultime ad un livello successivo.

Infatti non vi era molto interesse nella presenza sui social del settore vinicolo, e soltanto pochi appassionati seguivano tutto ciò.
Adesso, invece, essendo tutti ‘obbligati’ a stare a casa, vederle è un piacere, oltre che un modo per passare il tempo in maniera alternativa in attesa che tutto si sblocchi.
Questo format ha raccolto e interessato molte più persone rispetto al passato, portando di fatto il settore vinicolo nel virtuale a tutti gli effetti.

Questo porterà enormi vantaggi nel futuro, tramite recensioni online (un po’ come avviene per smartphone o automobili) e tramite l’invito a grossi meeting fra appassionati del settore.

Più persone sono incuriosite da tutto ciò, più persone si riuniranno nei successivi incontri.
Il settore vinicolo non poteva desiderare di meglio.

Il successo dato dai ‘consumer’

Cos’ha portato una semplice degustazione online a tutto questo successo?
In una parola: l’universalità.

Infatti, mentre in passato le recensioni erano di esclusiva competenza dei sommelier, dotati di un senso del gusto estremamente sviluppato, adesso chiunque può esprimere il proprio parere.
Ovviamente la parola degli esperti ha particolare rilevanza, specialmente quando si tratta di critiche.

Tutto ciò ha portato un maggiore coinvolgimento di semplici appassionati, che riuniti in gruppi di amici ‘virtuali’, ha iniziato a tastare sempre più tipologie di vini, aumentando di conseguenza la vendita e la diffusione dei prodotti del settore.

Anche le varie testate dedicate al settore vinicolo stanno aiutando in questa propaganda del settore consumer: è un modo per dar voce anche ai singoli (o aspiranti sommelier), che vogliono esprimere un proprio parere sul prodotto in questione.

Esempi possono essere presi da varie parti d’Italia: alla cantina Tollo, di origine abruzzese, Riccardo Brighigna, winemaker di professione, ‘spiega i vini’ in video-pillole di 3 minuti, grazie ad un format informativo.
Infatti, dopo una degustazione del vino, associa nei suoi video-pillole anche la storia che contraddistingue quel particolare prodotto, parlando dei vitigni, degli abbinamenti corretti e dei momenti migliori per gustarsi determinate tipologie di vino.

Tutto ciò, inevitabilmente, porta la gente ad appassionarsi al settore vinicolo, che ha beneficiato di questo successo grazie ad un aumento esponenziale delle vendite, recuperando parte del terreno perso in questi mesi.

Ma non è l’unico esempio.
Luca Balbiano, ad esempio, dal 10 marzo (praticamente subito dopo l’inizio della quarantena), ha lanciato la moda della diretta #stappatincasa, diffondendo la passione e l’amore per il vino sui social.
Così, ogni sera attorno alle 19, tramite influencer, sommelier e produttori, vi sono dirette Facebook in cui si stappa una bottiglia e si comincia a recensirla, con pro, contro e guide alle degustazioni ‘virtuali’.

Ogni giorno, grazie all’influenza e alla spinta degli esperti del settore, centinaia di persone ‘comuni’ son state stimolate a esprimere il proprio parere riguardo i propri vini preferiti, e migliaia di persone hanno iniziato a seguire un settore a loro sconosciuto, prima d’allora.

Sicuramente non poteva finire meglio in un periodo così buio per un settore, come quello vinicolo, che ha avuto enormi difficoltà da questa situazione.

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